La notizia della morte di Piero Angela, uno dei più importanti divulgatori scientifici in Italia, ha lasciato un profondo senso di tristezza e dispiacere in tutti i milioni di italiani che con lui si sono appassionati al mondo della scienza. Per ricordare la sua persona e l’importante contributo che ha dato alla divulgazione scientifica nel nostro Paese, la città di Cosenza ha deciso di ricordare Angela, intitolandogli un luogo della città.
“Intitoleremo a Piero Angela un luogo importante della città, probabilmente uno spazio, questo il primo pensiero che viene in mente, del Planetario di Cosenza. Il contributo che ha dato alla crescita culturale del Paese e alla divulgazione scientifica della quale può essere considerato a giusta ragione un vero maestro, merita anche dalla nostra città il giusto riconoscimento a futura memoria”, ha affermato il sindaco di Cosenza Franz Caruso.
“Piero Angela – aggiunge Caruso – è stato un raro esempio di giornalismo rigoroso che ha attraversato le diverse epoche della storia della televisione italiana, senza mai cedimenti di popolarità. Anzi, quest’ultima, nella fase più matura dell’esercizio della professione, quando all’attività giornalistica ha affiancato quella documentaristica e di divulgatore scientifico, è cresciuta esponenzialmente e lo testimonia la stima e l’apprezzamento che era capace di suscitare tra i giovani come negli anziani, anche per la capacità di affrontare argomenti difficili, con il garbo e l’umanità necessari a facilitarne la comprensione”.
“Il giornalismo, la televisione ed anche la scienza, alla cui intelligibilità Piero Angela ha dato un contributo di altissima qualità – sottolinea il sindaco di Cosenza – perdono uno dei suoi protagonisti più illustri. Ma la lezione che ha lasciato e della quale suo figlio Alberto è degno continuatore, proseguirà per molti anni ancora a far sentire la sua presenza. Per tutte queste ragioni, Cosenza intende ricordarlo degnamente perché figure come quella di Piero Angela non possono essere dimenticate e quando uno dei luoghi di Cosenza porterà il suo nome, i nostri giovani di domani dovranno interrogarsi e chiedersi chi era e, attraverso questa intitolazione, scoprire quanto di buono ed importante ha costruito durante la sua luminosa carriera”.
