Incendi: in Europa bruciati 662.776 ettari di bosco, è record

E' record di incendi quest'anno in Europa e la stagione deve ancora terminare: miglioramento solo negli ultimi giorni con l'abbassamento delle temperature

Mentre l’emergenza incendi è ancora in corso, l’Europa, con il solo saldo provvisoria della superficie boschiva bruciata quest’anno, ha già superato i 660.000 ettari, ovvero un record in questo punto dell’anno da quando nel 2006 hanno iniziato a essere raccolti i dati satellitari. E’ quanto emerge dai dati aggiornati dall’European Forest Fire Information System (Effis), le cui statistiche si basano sulle immagini satellitari raccolte dal programma europeo Copernicus.

Dal 1 gennaio, gli Incendi hanno distrutto 662.776 ettari di bosco in tutta l’Unione Europea, riferisce l’Effis. La zona più colpita dagli Incendi è stata la Penisola Iberica. In Spagna, che ha subito due grandi ondate di caldo quest’estate tra giugno e agosto, sono stati bruciati 246.278 ettari, principalmente in Galizia, nella provincia castigliana di Zamora (Nord-Ovest) e nell’Estremadura.

La situazione è migliorata negli ultimi giorni grazie al netto abbassamento delle temperature. In Portogallo, i vigili del fuoco hanno impiegato una settimana per mettere sotto controllo un rogo nel parco naturale della Serra da Estrela, riconosciuto dall’Unesco, dove sono bruciati 17.000 ettari.

La Francia aveva vissuto il medesimo incubo anche negli anni ’70, prima che i dati standardizzati fossero stabiliti a livello europeo – spiega France Presse – ma, secondo i dati disponibili, il 2022 è stato il peggiore degli ultimi 16 anni, in gran parte a causa di due grandi Incendi successivi nel dipartimento della Gironda, vicino a Bordeaux.

Incendi importanti anche in Europa centrale, dove si è verificata una grave siccità e ondate di caldo di solito circoscritte all’area mediterranea. A luglio, i vigili del fuoco hanno impiegato oltre dieci giorni per tenere sotto controllo il più grande incendio della storia recente della Slovenia, con l’aiuto di una popolazione mobilitatasi con tale entusiasmo che il governo ha dovuto chiedere ai residenti di interrompere le donazioni ai vigili del fuoco.

In termini di superficie bruciata, dopo la Spagna ci sono Romania (150.528 ettari), Portogallo (75.277 ettari) e Francia (61.289 ettari). Se si prende il periodo estivo, “il 2022 è già un anno record“, spiega all’agenzia transalpina Jesùs San Miguel, coordinatore dell’Effis. Il record precedente in Europa risale al 2017, quando bruciarono 988.087 ettari in un anno, 420.913 al 13 agosto. “Spero che non avremo il mese di ottobre che avemmo allora“, quando 400.000 ettari furono rasi al suolo in tutta Europa, ha aggiunto San Miguel.