Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha avvertito che l’affidabilità del gasdotto Nord Stream, che trasporta il gas russo in Europa, è a rischio, perché non ci sono apparecchiature di riserva che possano sostituire quelle fuori servizio. “Non ci sono riserve, funziona solo una turbina. Fate voi i calcoli”, ha detto nella sua conferenza stampa telefonica quotidiana quando gli è stato chiesto se ci saranno altre interruzioni del flusso di export tramite Nord Stream per manutenzioni e riparazioni tecniche. “Non ci sono riserve: non è colpa di Gazprom, quindi l’affidabilità del suo funzionamento è a rischio”.
Peskov ha più volte detto che, a causa delle sanzioni occidentali, l’attrezzatura tecnica del gasdotto non può essere rimpiazzata e le turbine riparate non possono essere restituite alla Russia senza garanzie di non essere soggette al regime sanzionatorio.
Il consorzio russo del gas deve riprendere sabato alle 04:00 ora di Mosca (03:00 in Italia) il flusso di gas verso la Germania attraverso il Nord Stream dopo un’interruzione di tre giorni per “lavori di manutenzione” dell’unica turbina ancora in funzione. Gazprom ha promesso di riportare l’approvvigionamento attraverso il fondo del Mar Baltico ai livelli precedente l’interruzione, ovvero il 20% della capacità, 33 milioni di metri cubi al giorno. Si tratta della seconda interruzione del gasdotto dopo quella di dieci giorni a luglio, anche quella per manutenzione.
