L’Ue sta valutando un tetto al prezzo del gas russo sul modello proposto da mesi dal governo italiano. Secondo un documento – di cui ha preso visione l’AGI – l’ipotesi comporterebbe l’introduzione di un limite di prezzo per le importazioni di metano russo, dando certezze al mercato su prezzi e volumi. L’obiettivo principale “sarebbe quello di limitare le entrate che la Russia ottiene dalla vendita all’Europa“.
Questa ipotesi, si legge nel documento, “renderebbe anche meno conveniente per la Russia provocare aumenti dei prezzi attraverso interruzioni parziali o manipolazioni del mercato che aiuterebbero a limitare la volatilità e l’incertezza sul mercato del gas una volta fissato il limite di prezzo russo”. Oggi, la Russia mantiene “i ricavi nonostante i tagli nei volumi scambiati a causa dell’aumento dei prezzi del gas nell’Ue. Riducendo i volumi e influenzando i prezzi (anche creando incertezza), la Russia sta esercitando un potere monopolistico sulle forniture di gas naturale all’Europa. Allo stesso tempo, il gas via tubo non può essere facilmente dirottato verso Paesi terzi. Secondo i dati della piattaforma Entso-G e il Centro di ricerca sull’energia e l’aria pulita (Crea), i flussi russi verso l’Europa sono diminuiti di circa il 40% a giugno 2022 rispetto a maggio 2022, pari a circa 1,5 miliardi di euro di ricavi mensili persi per la Russia. Tuttavia, nel mese di luglio 2022 i profitti provenienti dal gas trasportato via pipe sono cresciuti del 4% rispetto al mese precedente”.
Tuttavia, un’ipotesi del genere, avvisa l’Ue, deve prendere in considerazione una interruzione totale delle forniture da parte della Russia.
Venerdì 9 settembre si terrà la riunione straordinaria dei Ministri dell’Energia e sarà il momento per fare un primo punto. In particolare la Commissione vuole avere un confronto con gli Stati per capire non solo le loro posizioni ma anche le iniziative che stanno già intraprendendo e vedere quali estendere a livello comunitario. L’appuntamento cruciale è il discorso sullo Stato dell’Unione che il Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, pronuncerà alla plenaria del Parlamento Europeo a Bruxelles il 14 settembre. In quell’occasione, ci si aspetta che fornirà qualche dettaglio sulle “misure di emergenza” che si dovranno prendere per placare l’aumento delle bollette nelle prossime settimane. Tra le ipotesi allo studio, anche diversi price cap a seconda della dipendenza dal gas russo in diverse aree europee (Est Europa zona rossa, maggiormente dipendente, Penisola Iberica zona verde, meno dipendente).
