Oggi è la Giornata Internazionale dell’aria pulita per i cieli blu

"Lavoriamo per un'aria pulita e cieli azzurri per tutti"

Ricorre oggi la Giornata Internazionale dell’aria pulita per i cieli blu, designata dall’ONU: “Per il 99% della popolazione del mondo ogni singolo respiro contiene sostanze inquinanti che danneggiano la salute. E ogni singolo anno lo smog uccide più di 7 milioni di persone. Noi abbiamo bisogno di pulire la nostra aria e di farlo in fretta,” ha affermato il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, in un video diffuso via social. “Questo richiederà cooperazione, per azioni condivise basate sulle migliori evidenze,” ha proseguito. “L’anno scorso l’OMS ha aggiornato le linee guida sulla qualità dell’aria. Questo documento fornisce chiare evidenze del danno che l’inquinamento atmosferico fa sulla salute umana anche a concentrazioni più basse di quanto si sapesse prima. Stiamo lavorando con i Paesi del mondo per incrementare l’accesso a modalità pulite per cucinare e per accelerare la transizione verso fonti energetiche sostenibili in migliaia di strutture sanitarie che hanno accesso carente a un’elettricità che sia affidabile. Alla Cop26 lo scorso anno 60 Paesi si sono impegnati a sviluppare sistemi sanitari sostenibili, a basse emissioni di carbonio e resilienti dal punto di vista del clima“. Il messaggio è chiaro: “Chiediamo a tutti i Paesi di agire“. “Lavoriamo per un’aria pulita e cieli azzurri per tutti“.

Guterres (ONU): “l’aria pulita è ora un diritto umano”

Nel luglio di quest’anno, le nazioni hanno riconosciuto il diritto universale a un ambiente pulito, sano e sostenibile. L’aria pulita è ora un diritto umano. Un clima stabile è un diritto umano. Una natura sana è un diritto umano. Oggi l’inquinamento atmosferico nega a miliardi di persone i loro diritti,” ha dichiarato il Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres. “L’aria inquinata colpisce il 99% delle persone sul pianeta. I poveri sono quelli che soffrono di più. Soprattutto le donne e le ragazze, la cui salute è compromessa dal fatto di cucinare e scaldarsi con combustibili contaminati. Inoltre, i poveri vivono in aree soffocate dai fumi del traffico e dell’industria“. “Gli inquinanti atmosferici causano anche il riscaldamento globale. Gli incendi boschivi stanno ulteriormente inquinando l’aria. Quando le persone sono esposte all’inquinamento atmosferico e al caldo estremo, il loro rischio di morte aumenta di circa il 20%. Il cambiamento climatico e l’inquinamento atmosferico sono un binomio letale“. “In questa terza Giornata internazionale dell’aria pulita per i cieli blu, invito tutti i Paesi a collaborare per combattere l’inquinamento atmosferico. Sappiamo cosa fare. Investire nelle energie rinnovabili e abbandonare rapidamente i combustibili fossili. Passare rapidamente a veicoli a emissioni zero e a modalità di trasporto alternative. Aumentare l’accesso alla cucina, al riscaldamento e al raffreddamento sostenibili. Riciclare i rifiuti invece di bruciarli. Queste azioni salverebbero milioni di vite ogni anno, rallenterebbero il cambiamento climatico e accelererebbero lo sviluppo sostenibile“.

L’inquinamento atmosferico non conosce confini. Per questo le nazioni devono lavorare insieme. Monitoriamo l’inquinamento atmosferico. Emaniamo leggi che rispettino le linee guida dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla qualità dell’aria. E realizziamo piani credibili per ridurre le emissioni dei veicoli, delle centrali elettriche, delle opere edilizie e delle industrie. Insieme, possiamo ridurre l’inquinamento atmosferico e mantenere le persone e il pianeta in salute e al sicuro,” ha concluso Guterres.

Taalas (WMO): siamo di fronte a “un’anticipazione del futuro”

L’interazione tra inquinamento e cambiamento climatico peserà su centinaia di milioni di persone, secondo un nuovo rapporto dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale. “Con il riscaldamento del globo, si prevede che gli incendi e l’inquinamento atmosferico associato aumenteranno, anche in uno scenario a basse emissioni. Oltre agli impatti sulla salute umana, ciò influenzerà anche gli ecosistemi” poiché gli inquinanti atmosferici si depositano sulla superficie terrestre, ha ammonito il segretario generale Petteri Taalas in occasione della Giornata internazionale dell’aria pulita per i cieli blu. Secondo l’ultimo bollettino della WMO sulla qualità dell’aria e il clima, è probabile che un aumento della frequenza, dell’intensità e della durata delle ondate di calore, nonché un rialzo associato degli incendi boschivi, peggiorerà la qualità dell’aria, danneggiando la salute umana e gli ecosistemi. Per Taalas, siamo di fronte a “un’anticipazione del futuro” perché si prevede un ulteriore aumento della “frequenza, dell’intensità e della durata delle ondate di caldo, che potrebbe portare a una qualità dell’aria ancora peggiore“. Le regioni con la più forte penalizzazione climatica prevista sono principalmente in Asia e ospitano circa un quarto della popolazione mondiale.