Ue verso il tetto ai ricavi delle società energetiche e il taglio ai consumi di elettricità

La bozza del pacchetto di proposte dell'Ue contro il caro energia dell'Ue

In queste ore, l’esecutivo Ue è al lavoro per perfezionare il pacchetto di proposte contro il caro energia che il Presidente Ursula von der Leyen illustrerà domani nel discorso sullo Stato dell’Unione. La Commissione Europea si appresta a proporre un tetto ai ricavi delle società che producono elettricità da fonti a basso costo diverse dal gas fissato a 180 euro per megawattora. La parte eccedente sarà considerata extra-profitto da destinare a famiglie e imprese in difficoltà. 

Nella sua ultima bozza, la Commissione Europea propone un contributo di solidarietà da parte delle aziende Oil&gas del 33%. Il contributo di solidarietà temporaneo per le imprese e le stabili organizzazioni dell’Ue che svolgono attività nei settori del petrolio, del gas, del carbone e delle raffinerie – si legge nella bozza – è calcolato come utile imponibile, determinato in base alle norme fiscali nazionali nell’anno fiscale che inizia il primo gennaio 2022 o successivamente, che sono superiori al 20% dell’utile medio imponibile, come determinato dalla normativa fiscale nazionale, dei tre esercizi che iniziano il primo gennaio 2019 o successivamente. Su questa base verrà calcolato il 33% da versare come contributo di solidarietà. 

Inoltre, ai Paesi dovrebbe essere chiesto di tagliare la domanda di elettricità mensile del 10%, di cui il 5% nelle ore di punta.Domani porremo un obiettivo obbligatorio per ridurre i consumi” di elettricità “nelle ore di punta” ma “daremo agli Stati membri la flessibilità di progettare le proprie misure come meglio credono”, ha detto il Commissario europeo per l’Energia, Kadri Simson, intervenendo alla plenaria del Parlamento Ue a Strasburgo. “Questo permetterà di allentare lo stress sulla produzione di elettricità, ridurre il consumo di gas e avere un effetto positivo sui prezzi“, ha aggiunto. 

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