Vaiolo delle scimmie: oltre 22mila casi nella regione europea, 760 in Italia

I dati dell'ultimo aggiornamento sull'epidemia di vaiolo delle scimmie in Europa

ECDC e Oms Europa comunicano l’ultimo aggiornamento sull’epidemia di vaiolo delle scimmie in Europa. Sono 22.363 i casi identificati al 30 agosto in 43 Paesi e aree di tutta la regione europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Di questi, 22.050 casi sono stati segnalati da 36 Paesi/aree al Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) e all’Ufficio regionale europeo dell’Oms attraverso il sistema di sorveglianza Tessy, di cui 21.902 confermati in laboratorio. Per l’Italia, vengono indicati 760 casi, in linea con l’ultimo bollettino nazionale.  

Dei casi registrati su Tessy per i quali era disponibile il sequenziamento, 353 sono stati confermati come appartenenti al ‘clade’ Africa occidentale. La maggior parte dei casi riguarda persone di età compresa tra 31 e 40 anni (40%) e maschi (98,7% degli infettati). Fra i contagiati per i quali è noto lo stato Hiv, il 37% è sieropositivo al virus dell’Aids.  

Nella maggior parte dei casi l’infezione si è presentata con un’eruzione cutanea (76,5%) e sintomi sistemici come febbre, affaticamento, dolori muscolari, vomito, diarrea, brividi, mal di gola o mal di testa (68%). Nel 5,9% dei casi (5607) c’è stato un ricovero in ospedale. Tre pazienti sono stati ricoverati in terapia intensiva e sono deceduti per vaiolo delle scimmie. Alcune infezioni fra quelle segnalate (84) riguardano operatori sanitari, con tre casi in cui è segnalata esposizione professionale.