Archeologia: scoperti antichi mosaici nella tomba di San Nicola

I resti di San Nicola vennero traslati dai templari a Bari, ma in Turchia resta la sua tomba originaria, dove sono stati rinvenuti antichi mosaici

Sui quei pavimenti in mosaico San Nicola sarebbe stato in piedi durante la messa. Ora vi si trova la sua tomba. Sono stati riportati alla luce dagli archeologi nella chiesa di San Nicola a Demre, in Turchia. Quel San Nicolo che fu l’ispiratore di Santa Claus, ovvero Babbo Natale, giace proprio lì.  Dal 1982 l’edificio sacro è stato dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco.

Per accedere ai resti della basilica del V-VI secolo, è stato rimosso uno strato superiore di tessere di mosaico di epoca bizantina. Dopo che la chiesa più antica venne sommersa dall’innalzamento del livello del mare, in pieno Medioevo fu eretta la struttura attuale sopra i restipiù antichi. “Stiamo parlando del pavimento su cui hanno camminato i piedi di San Nicola. Si tratta di una scoperta estremamente importante, il primo ritrovamento di quel periodo“, ha dichiarato Osman Eravşar, responsabile del comitato provinciale per la conservazione del patrimonio culturale di Antalya.

Scavi nella chiesa di San Nicola dal 2017

E’ dal 2017 che gli esperti scavano nella chiesa del VII o VIII secolo, identificata come luogo di riposo finale di San Nicola. Durante le ricerche con il georadar, gli archeologi hanno scoperto spazi vuoti tra il pavimento e le fondamenta. Il sito era originariamente destinato a essere l’ultima dimora di San Nicola, ma i crociati trasportarono le sue ossa a Bari nel 1087. Durante la traslazione, spostarono la camera sepolcrale vuota in una nicchia sul lato della cappella. “Il suo sarcofago deve essere stato collocato in un luogo speciale e cioè nella parte con tre absidi coperte da una cupola. Lì abbiamo scoperto l’affresco che raffigura la scena in cui Gesù tiene la Bibbia nella mano sinistra e fa il segno di benedizione con la mano destra“, ha precisato Eravşar al Daily Sabah. “Probabilmente ci sono altre ossa che si dice appartengano a lui, o almeno altri frammenti iconografici“, ha spiegato.

Babbo Natale sotto il livello del mare

Dato che il luogo di sepoltura è sotto il livello del mare, i resti lasciati in situ potrebbero essere state danneggiati dalle inondazioni e dall’umidità. San Nicola, vescovo greco, è vissuto tra il 270 e il 343 d.C. Nel corso della sua vita, raccontano le cronache, fece molti doni ai bambini, tra cui il lancio di monete d’oro nel camino di una famiglia povera che stava pensando di vendere le proprie figlie per farle diventare prostituire. Quel dono le salvò. La generosità di San Nicola divenne proverbiale è venne resa immortale nella leggenda di Babbo Natale.