“E’ importante che la COP27 si svolga in Africa, in Nord Africa, anche nei Paesi che si stanno sviluppando e che hanno necessità diverse dai paesi Ocse che producono molta più CO2“: è quanto ha affermato l’ad di Eni, Claudio Descalzi, a margine della conferenza sul clima delle Nazioni Unite che quest’anno si tiene a Sharm El-Sheikh. “Penso che non si possa pensare che a ogni COP ci siano progressi sui target, che speriamo ci siano. Le COP servono anche per consolidare i percorsi perché, visto che se ne fa una ogni anno, servono anche per verificare i miglioramenti, quali sono le aree critiche, per trovare un accordo per migliorarsi,” ha proseguito Descalzi.
“Non bisogna cercare di stupire ogni anno con target ancora più difficili da raggiungere, ma bisogna verificare se tutto il gruppo dei Paesi è capace di seguire quelli che stanno andando meglio. E’ un momento di verifica sulla situazione in termini di emissioni, di tecnologie, di implementazioni, di norme, di governance, di policy in generale per capire se tutti gli stati stanno riuscendo a seguire i target di quelli più bravi, più performanti,” ha sottolineato l’ad. “Io penso che sia un evento importante, un momento di alleanze per capire quello che va fatto in termini di rinnovabili, di idrogeno verde, di cattura della CO2, sono momenti importanti per consolidare“.
