Un taglio del 40% alle consegne di gas naturale russo sta colpendo la capacità della Moldavia di fornire elettricità a sufficienza per i suoi 2,5 milioni di cittadini: lo ha affermato lunedì il vice primo ministro del piccolo stato ex sovietico.
Andrei Spinu, incaricato dei negoziati con Mosca, ha affermato che il gigante russo del gas Gazprom ha promesso di fornire solo 5,7 milioni di metri cubi di gas al giorno, ben al di sotto degli 11,5 milioni necessari per garantire energia sufficiente. Il deficit, ha affermato in una nota, ha reso impossibile per la compagnia elettrica statale Energocom firmare un contratto di novembre con una centrale termica che produce elettricità nel piccolo Stato tra Ucraina e Romania.
La Moldavia dipende dal gas russo, ed è stata duramente colpita dall’impennata dei prezzi dall’inizio della guerra. Ha un contratto con Gazprom che oscilla di mese in mese in base al prezzo di mercato spot di gas e petrolio.
Spinu ha affermato all’inizio di questo mese che Gazprom non era un “partner serio”.
La capacità di produzione di energia della Modavia è in grado di soddisfare solo il 30% circa del fabbisogno del Paese. Acquista parte del resto dall’Ucraina, che ha interrotto tutte le esportazioni a seguito degli attacchi delle forze russe ai suoi siti di produzione di energia.
