L’operatore del gasdotto Nord Stream 1 ha dichiarato oggi di aver completato la raccolta iniziale dei dati sul luogo del danno al gasdotto sulla linea 1 nella zona economica esclusiva svedese.
Secondo i risultati preliminari dell’ispezione sul posto, sul fondo del mare sono stati trovati crateri tecnogenici (artificiali, creati da tecnologia umana) con una profondità compresa tra 3 e 5 metri a una distanza di circa 248 metri l’uno dall’altro, è stato spiegato.
La sezione del condotto tra i crateri è distrutta, il raggio di dispersione dei frammenti è di almeno 250 metri. Gli esperti continuano ad analizzare i dati, ha aggiunto Nord Stream AG.
