Manca sempre meno all’ammaraggio di Orion, la capsula della missione Artemis 1, lanciata senza equipaggio verso la Luna. Il rientro è previsto domenica 11 dicembre. Orion si è comportata molto bene fino ad oggi e i membri del team di Artemis 1 sono fiduciosi che il successo proseguirà fino a domenica. Ottime indicazioni anche dal modulo di servizio europeo ESM di Orion.
“Missione pienamente compiuta” con risultati “oltre le aspettative”. Lo confermano gli esperti dell’Agenzia Spaziale Europea (ESA) e di Airbus, che hanno realizzato il modulo ESM anche grazie all’importante contributo dell’Italia attraverso l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) e l’industria. “Finora la missione è stata perfetta sotto tutti i punti di vista”, afferma Ralf Zimmermann, a capo dei programmi lunari e del Modulo di servizio europeo di Orion presso Airbus. “Abbiamo avuto qualche problema minore ma non è accaduto nulla di critico, e le performance del modulo ESM sono state incredibilmente buone: ha generato più energia del previsto con consumi inferiori all’atteso, ha avuto una propulsione perfetta e ha eseguito manovre nella giusta tempistica, con il giusto angolo e la giusta durata. I nostri team sono felici e ora che siamo prossimi alla fine, guardiamo al rientro di domenica”.
Rientro in atmosfera a 40mila km/h, grande attesa per l'ammaraggio di Orion
Rimane un’ultima tappa cruciale da affrontare, quella della separazione dal modulo per l’equipaggio. Poi ESM brucerà durante il rientro in atmosfera, con i resti che cadranno nel sud del Pacifico al largo delle coste del Perù. “Non ci rattrista sapere che brucerà dopo tutti questi anni di lavoro, in fin dei conti è la conclusione prevista della missione”, aggiunge Philippe Deloo, manager del programma ESM dell’ESA. “Si tratta di una missione eccezionale, abbiamo imparato molto sul comportamento del veicolo, non ci sono stati grossi problemi e abbiamo sfruttato tutte le opportunità per condurre i test utili a caratterizzare il veicolo e capire le sue capacità, anche oltre quelle nominali per cui è stato progettato”.
I dati raccolti “ci hanno dato fiducia per proseguire nel programma Artemis verso i voli con astronauti, che rappresentano un grande passo per i programmi spaziali europei“, sottolinea David Parker, responsabile per l’Esplorazione umana dell’ESA.
Intanto procedono i lavori per ESM 2 destinato alla missione Artemis 2: già inviato al Kennedy Space Center e integrato col modulo per l’equipaggio, ha iniziato proprio ieri i test, come racconta Matthias Gronowski, ingegnere capo per ESM presso Airbus. Fervono i preparativi anche per ESM 3, ESM 4 (di cui è già stata integrata la struttura) e ESM 5 (su cui si inizierà a lavorare prima di Natale).

