Da diversi giorni accusava un forte dolore ad un braccio che si irradiava al torace. Per questo motivo si è recata due volte in ospedale, dal quale poi è tornata a casa. Qualche ora dopo è stata trovata nel suo letto, morta, stroncata forse da un malore. La procura di Mantova ha aperto un’inchiesta sul decesso di Paula Almeida, 37 anni di nazionalità brasiliana e residente a Mantova.
È stato il marito, operaio, a trovarla ieri mattina ormai cadavere nel letto di casa. Inutili i soccorsi: quando i sanitari sono arrivati per la donna non c’era più nulla da fare. Il medico non ha potuto far altro che constatarne il decesso. Sul posto sono giunte anche due volanti della Questura che hanno raccolto la denuncia dell’uomo. Il marito della donna è ora assistito dai legali dell’associazione di volontariato Piccolo Brasile che si occupa degli immigrati dallo Stato sudamericano. Le indagini serviranno a capire che cosa sia realmente successo e come la donna sia morta.
Sarà l’autopsia a fare chiarezza. Paula, madre di due figli, nei giorni precedenti, si era recata due volte al pronto soccorso dell’ospedale di Mantova Carlo Poma accusando dolori forti ad un braccio. La prima volta, la notte tra lunedì e martedì. “Mi fa male un braccio ma forse è perché tengo tanto in braccio mia figlia più piccola” aveva detto ai sanitari senza. I medici l’avevano dimessa con un codice verde.
Tra martedì e mercoledì, poi, era tornata al pronto soccorso, questa volta in ambulanza, in preda a lancinanti dolori al braccio e anche al torace. La donna molto agitata e il medico l’aveva trattata con ansiolitici. Il medico, inoltre, ha appurato che un episodio simile era accaduto alla donna lo scorso anno, dunque ha anche chiesto una consulenza psichiatrica. Quando lo specialista è arrivato verso le 4 del mattino, “la donna non c’era più, si era allontanata di sua spontanea volontà” ricostruiscono fonti ospedaliere.
Paula, intanto, era arrivata a casa e si era messa a letto, dove qualche ora dopo il marito l’ha trovata morta.
