“E’ una situazione caotica, la guerra ha comportato una violenta rottura delle condizioni normali in cui si fa economia. I prezzi del gas sono esplosi. Un mese e mezzo fa le cose sembravano peggiorare, ora stanno migliorando. Ma gli 80 euro al megawattora di oggi sono sempre 4 volte i valori che avevamo prima della crisi”. Così a Sky Tg24 Davide Tabarelli, Presidente di Nomisma Energia.
“Cala l’elettricità, mentre per il gas vedremo un aumento. Un mese fa i prezzi del gas erano quasi il doppio di quelli di oggi. Oggi hanno rotto la soglia degli 80 euro, stanno scendendo ma dobbiamo aspettare ancora un po’. La fiammata dell’energia che ha spinto l’inflazione si sta affievolendo. È un’ottima notizia per l’Europa e l’Italia“, aggiunge Tabarelli, spiegando che “per l’elettricità le bollette vengono decise il trimestre prima, per il gas invece il mese dopo retroattivamente, c’è uno sfasamento. Per il gas dobbiamo aspettare febbraio per vedere la riduzione”.
“Possiamo essere tranquilli per l’inverno? No, dobbiamo prepararci. L’andamento dei prezzi è un’ottima notizia ma dobbiamo essere consapevoli che se a febbraio ci dovesse essere un’ondata di freddo e se la Russia taglierà le forniture, dovremo procedere a dei razionamenti come ipotesi estrema. Dovremo prepararci”. “La situazione è confusa, siamo in guerra. Noi in una guerra economica. Ma la situazione attuale ci ricorda come la Russia abbia più bisogno di esportare rispetto a noi di importare. Di gas nel mondo ce n’è tantissimo. Dobbiamo prendere atto che i prezzi stanno scendendo anche solo con l’avvicinarsi dell’ipotesi della pace”, ha concluso Tabarelli.
