Astronomia: HAARP studia gli asteroidi per i sistemi di difesa planetaria

L'Agenzia spaziale americana e l'High Frequency Active Auroral Research Program hanno inviato dei segnali radio a onde lunghe verso l'asteroide 2010 XC15

Si chiama 2010 XC15, ed un asteroide lungo circa 150 metri. Potrebbe transitare a circa 770mila chilometri dalla Terra, ovvero il doppio della distanza che separa il nostro pianeta dalla Luna. Per conoscere meglio la composizione del corpo celeste, l’Agenzia spaziale americana e l’High Frequency Active Auroral Research Program (HAARP) hanno inviato dei segnali radio a onde lunghe verso l’asteroide.

I risultati dell’esperimento, al quale partecipano l’Università del New Mexico Long Wavelength Array e l’Owens Valley Radio Observatory Long Wavelength Array, potrebbero aiutare gli sforzi di difesa planetaria. “Speriamo di pubblicare i dati nei prossimi mesi – afferma Mark Haynes, ricercatore capo del progetto e ingegnere di sistemi radar presso il Jet Propulsion Laboratory della NASA – l’analisi richiederà diverse settimane. Il programma HAARP rappresenta il primo tentativo di osservazione di un asteroide a frequenze cosi’ basse. Questo dimostra il valore di HAARP come potenziale strumento di ricerca futuro per lo studio di oggetti vicini alla Terra“.

HAARP utilizza infatti tre potenti generatori, che hanno iniziato a trasmettere segnali alle 2:00 del mattino di martedì scorso, proseguendo per 12 ore. “Capire la composizione interna di un asteroide – continua Haynes – è molto importante per lo sviluppo di programmi di difesa, specialmente se l’oggetto in questione potrebbe provocare danni al pianeta. Conoscere la distribuzione della massa all’interno di un corpo potrebbe aiutare gli scienziati a progettare dispositivi in grado di deviare la rotta dell’asteroide“.

Il programma HAARP, inoltre, rappresenta anche l’opportunità di coinvolgere radioamatori e cittadini appassionati. “Finora – osserva Jessica Matthews, collega di Haynes – abbiamo ricevuto oltre 300 rapporti di ricezione dalle comunità di citizen science che hanno confermato la trasmissione HAARP. Ora siamo in attesa di conoscere i risultati dell’esperimento“.