Il nuovo razzo giapponese H3 potrebbe prendere a breve il volo. La Japan Aerospace Exploration Agency (JAXA) ha provato a lanciare il vettore per la prima volta lo scorso 17 febbraio, ma il tentativo è stato interrotto quando i due propulsori a combustibile solido del veicolo non si sono accesi come previsto.
Un’indagine ha rivelato la causa dell’anomalia: si è trattato di un problema con il sistema elettrico che fornisce energia ai motori dello stadio centrale dell’H3. Da quel momento i tema hanno lavorato senza sosta per preparare il razzo ad un altro tentativo di decollo.
Il debutto, quindi, è stato fissato in una finestra di circa 6,5 minuti che si aprirà alle 02:37 ora italiana del 6 marzo, con liftoff dal Tanegashima Space Center.
Grandi progetti per il nuovo razzo giapponese H3
Il Giappone ha grandi progetti per l’H3, che JAXA e il suo partner Mitsubishi Heavy Industries hanno sviluppato negli ultimi 10 anni. H3 è progettato per essere flessibile ed economico, e presto sostituirà il razzo H-IIA della nazione.
Sebbene questa prima missione sia un volo di prova, H3 trasporterà un payload operativo, un veicolo spaziale di osservazione della Terra da 3 tonnellate chiamato Advanced Land Observation Satellite (ALOS-3 o Daichi-3).
H3 porterà ALOS-3 nell’orbita terrestre bassa, se tutto andrà secondo i piani. Il satellite studierà il nostro pianeta in dettaglio per una varietà di applicazioni. “ALOS-3 mira a diventare uno degli strumenti chiave per la gestione dei disastri e le contromisure dei governi centrali e locali“, hanno spiegato i funzionari JAXA. “Si prevede che i dati osservati da ALOS-3 porteranno a progressi nei vari campi grazie alle sue capacità di imaging uniche; daranno un contributo significativo all’aggiornamento delle informazioni geospaziali globali e alla ricerca e applicazione per il monitoraggio dell’ambiente costiero/vegetativo“.
