Alle popolazioni dei villaggi dell’India settentrionale è stato ordinato di rimanere in casa dal tramonto in poi, dopo gli attacchi mortali di una o più tigri dell’ultimo periodo. Le autorità statali dell’Uttarakhand hanno proclamato il coprifuoco tra le 19 e le 6 in due distretti, e le scuole rimarranno chiuse oggi e domani. Un attacco mortale è avvenuto giovedì e il secondo domenica. Non è chiaro se siano stati causati da un’unica tigre o da due animali diversi, come ha dichiarato al riguardo un funzionario.
“Il nostro personale armato è lì“, ha detto il ranger Swapnil Anirudh. “Ci sono poche prede selvatiche in questa zona, e gli esseri umani e il bestiame sono prede facili“, ha continuato il funzionario. Almeno 108 persone sono state uccise dalle tigri in India tra il 2019 e la metà del 2021, secondo i rapporti ufficiali dell’anno scorso. Nel 2022, la polizia ha abbattuto una tigre in quanto aveva aggredito e ucciso nove persone nell’est del Paese.
La popolazione delle tigri in India
Le tigri selvatiche raggiungerebbero in India i quasi 3.200 esemplari, ovvero il 75% del numero totale nel mondo. Nel 1900, più di 100.000 tigri vivevano sul pianeta, ma quel numero si è ridotto fino ad arrivare ai complessivi 3.200 nel 2010 prima di risalire.
Attualmente, la rapida crescita della popolazione delle tigri in India, insieme alla perdita attuale del loro habitat naturale a causa dell’espansione urbana, ha portato negli ultimi anni a un’aumento incredibile degli attacchi, spesso mortali. Secondo l’Unione internazionale per la conservazione della natura (IUCN), le tigri hanno perso più del 93% dei loro habitat storico nell’ultimo secolo e sopravvivono ad oggi solo in 13 Paesi.
