Un paracadutista della Folgore del 186° reggimento di stanza a Siena è morto dopo essere precipitato nel giardino di un’abitazione privata a Orentano (Pisa) durante un’esercitazione militare. La vittima, circa 40 anni, originaria del Sud Italia, era residente nel Senese. L’episodio è avvenuto intorno all’ora di pranzo. I proprietari hanno dato l’allarme vedendo il militare a terra e incosciente. Il corpo non presenta ferite da caduta.
Stando alle ricostruzioni, il paracadute si sarebbe aperto regolarmente. Fra le ipotesi del decesso quella del malore durante la discesa che avrebbe impedito di manovrare regolarmente il paracadute. Sarà l’autopsia, che verrà effettuata nei prossimi giorni e che è stata disposta dalla procura di Pisa, ad accertare con certezza le cause del decesso. L’area dell’incidente è stata sequestrata dai Carabinieri che hanno avviato accertamenti.
La vittima si chiamava Gianluca Spina, sottufficiale paracadutista della Folgore. Originario di Cosenza e residente in provincia di Siena, sergente, era in servizio presso il 186° reggimento Folgore di stanza a Siena, erede del contingente schierato a El Alamein e di cui custodisce la bandiera di guerra decorata dalla Medaglia d’Oro al Valor Militare. Il lancio di addestramento era organizzato nella zona adibita alle esercitazioni vicino ad Altopascio (Lucca). A Siena Gianluca Spina viene ricordato come militare di esperienza e dal comportamento esemplare. Aveva anche partecipato a missioni all’estero, oltre a condurre la regolare attività operativa e addestrativa in patria. Da anni si era stabilito nel Senese dove, a parte gli impegni della professione militare, era conosciuto anche per i suoi interessi nella vita civile e dove praticava attività sportive nel tempo libero.
