Una mobilitazione contro la costruzione del laboratorio Zooprofilattico di Pesaro, da realizzare in zona Torraccia, nel timore che possa essere di natura “sperimentale” e che possa “manipolare virus”. La protesta è prevista per lunedì Primo maggio, per iniziativa di un comitato di oppositori, prima formato solo da residente e poi allargato a coloro che non vogliono il nuovo servizio a Pesaro. Il terreno su cui dovrebbe essere costruito il nuovo laboratorio dovrebbe cederlo l’amministrazione comunale ma non lo ha ancora fatto.
La protesta pubblica all’insegna di “Stop ai biolaboratori bsl 3 e 4 Pesaro chiama Italia e Italia risponde” è organizzata dal comitato cha scelto come area di raccolta per i partecipanti il Campo di Marte di Baia Flaminia, tra le 10 e le 18.”Basta Wuhan. – è lo slogan – Uniamoci per fermare il biolaboratorio pericoloso” .Sulla manifestazione è intervenuto su Facebook il virologo, immunologo e divulgatore pesarese Roberto Burioni: “la ricerca scientifica potrebbe essere sul punto di metterci a disposizione nuove terapie contro il cancro fino a poco fa inimmaginabili. Però c’è chi il primo maggio prende un pullman da Milano per impedire l’apertura di un laboratorio di ricerca a Pesaro.”
“Fidatevi della scienza – aveva scritto Burioni nel febbraio scorso – perché è l’unica cosa che, se siete veramente nei guai, vi salva la vita. La superstizione e la paura non servirebbero a niente”. Per il nuovo biolaboratorio di Pesaro, l’amministrazione comunale di Pesaro ha incontrato anche i cittadini ma non c’è stato nessun passo avanti o compromesso: il comitato chiede al Comune di non vendere l’area dal costo stimato di oltre 500mila euro e che non si costruisca il biolaboratorio. Secondo i promotori della protesta: “l’istituto zooprofilattico di Pesaro deve rimanere un ente di controllo non di sperimentazione in vivo e in vitro. Le emissioni zero non esistono in natura e la sicurezza non è mai totale.”
