Il progetto di ritenzione idrica naturale sviluppato nei comuni di Santorso e Marano Vicentino si è guadagnato una menzione come buona pratica nel nuovo Atlante dello sviluppo per le piccole aree urbane, pubblicato dal Centro Comune di Ricerca della Commissione europea. Nell’ambito della strategia di adattamento dei sindaci dell’Alto vicentino e grazie al finanziamento del progetto Ue BEWARE. I comuni hanno sviluppato diverse misure mirate per la gestione sostenibile delle precipitazioni, come un’area di bioritenzione e un rain garden nella piazza principale della città di Santorso, adibiti alla raccolta dell’acqua piovana che scorre sull’asfalto impermeabile del parcheggio, un sistema di drenaggio urbano sostenibile per l’acqua piovana comprensivo di giardini pluviali, pavimentazioni drenanti e canaletta alberata presso la scuola primaria di Marano Vicentino, e un bacino di ritenzione idrica per raccogliere l’acqua piovana, rallentarne e preservarne il deflusso a valle e fornire una risorsa idrica per le attività agricole dell’area agricola circostante.
Il Ccr dedica uno spazio anche alle esperienze di altri comuni europei e italiani. Tra questi, il progetto di riqualificazione di Cuneo, gli investimenti in turismo sostenibile di Volterra, il branding territoriale di Fermo, la partecipazione dei cittadini per ridurre lo smog a Portici, l’innovazione nei servizi pubblici a Castelfranco Veneto, la cooperazione inter-municipale dell’Unione Comuni della Bassa Romagna e della Regione Abruzzo, in particolare sull’energia.
