Alluvione Romagna, primi test sulle zanzare: non c’è alcun virus in circolazione

Alluvione Romagna, rafforzati test e controlli sulle zanzare per prevenire epidemie. Buone notizie dalle prime analisi

Una serie di indicazioni tecniche per rafforzare il controllo delle zanzare nelle zone alluvionate: sono state definite dall’assessorato regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, con la collaborazione del gruppo tecnico regionale dedicato alla prevenzione delle arbovirosi, e inviate ad Ausl e Comuni. Misure straordinarie che integrano il Piano regionale arbovirosi, approvato lo scorso aprile dalla Giunta, con il quale già da inizio maggio è regolarmente partita l’attività di ricerca di eventuali virus patogeni, attraverso la cattura e successiva analisi di zanzare adulte.

E proprio le analisi dei campioni raccolti “non hanno rilevato la presenza di virus, segno che al momento l’impatto di questi insetti è limitato a un ‘effetto molestia’, senza un rischio sanitario accertato“, fa sapere la Regione. Azioni aggiuntive sono comunque richieste nelle aree del territorio comunale ancora interessate dalle alluvioni, proprio per fronteggiare lo sviluppo di zanzare collegato al mancato o ridotto deflusso delle acque nella rete idrica e al permanere di acque stagnanti. È stata richiesta al Ministero della Salute un’autorizzazione in deroga per poter usare i droni per la distribuzione del prodotto larvicida date le difficoltà operative nel raggiungere da terra le porzioni allagate di ampie dimensioni. Vanno rafforzati quindi il controllo e l’eventuale pulizia di tombini e caditoie e tenuti sotto controllo i depositi temporanei di rifiuti stoccati; previsti anche trattamenti aggiuntivi, sia larvicidi che adulticidi, in particolari situazioni.