Mobilità: Bologna diventa la prima città con limite di velocità a 30km/h

“Vogliamo che il provvedimento diventi legge nazionale”, dice il sindaco di Bologna a proposito della decisione di ridurre il limite di velocità in città

Dall’1 luglio Bologna diventerà la prima città 30 in Italia”. Lo annuncia il sindaco di Bologna e della città metropolitana, Matteo Lepore, auspicando che la decisione di abbassare il limite di velocità a 30km/h nelle strade della città diventi “legge nazionale”. A giorni scatterà una prima fase di transizione, che durerà fino all’1 gennaio, quando entreranno in vigore le sanzioni per chi percorrerà le strade di Bologna ad una velocità più sostenuta. Questo tempo sarò necessario per fare alcuni interventi importanti, tra cui attrezzare Bologna con cartellonistica ad hoc, fare corsi di guida sicura e informare i cittadini di questo “cambiamento di modello”.

“L’obiettivo è morti zero sulle strade – aggiunge Lepore nel corso di un incontro con la stampa in Comune – . Vogliamo dare un segnale forte a livello nazionale”. “Rallentare le auto e il trasporto significa poter dare più spazio alle persone – chiarisce Lepore – e restituire tempo alle loro vite. Andando più piano, andremo più veloce tutti quanti, arriveremo a destinazione, ci saranno più aree scolastiche pedonali, più attraversamenti sicuri, pedibus e aree verdi. È un investimento di 24 milioni di euro che mettiamo per rendere più sicure le strade” a cui si aggiunge, in autunno, “il progetto Impronta verde per realizzare 6 parchi urbani per ulteriori 35 milioni di euro”.

A giudizio del primo cittadino emiliano, “è un investimento che si accompagna al tram, al passante, a diversi attraversamenti sicuri. Si tratta di un diverso modello di città”. “Bologna inizia questo percorso nel 1989 – spiega Lepore – . Un terzo di Bologna è già zona 30 e in quelle aree è migliorata la vita dei cittadini. Adesso chiudiamo il cerchio”.

Per calare nella realtà questa decisione, serve “un cambio di regole e di comportamenti”, spiega Valentina Orioli, assessore alla Nuova mobilità, infrastrutture, vivibilità e cura dello spazio pubblico, valorizzazione dei beni culturali e Portici, che ha spiegato come l’area della città 30 riguarderà tutte le strade nel perimetro della città, ma alcune arterie principali saranno percorribili a 50 chilometri orari, che “saranno le più monitorate“, aggiungono Orioli e Lepore. “Serve une legge nazionale per fare sì che tutte le città vadano in questa direzione – ha sottolineato Lepore – e occorre dare risorse alle città per migliorare lo spazio pubblico”. Anche i bolognesi, dopo un iniziale momento di spaesamento, per la giunta reagiranno positivamente, magari optando per la bici o per il trasporto pubblico.