L’India registra da settimane temperature molto elevate, con picchi costanti fino a +45-46°C e temperature diffuse oltre i +40°C. Il caldo estremo ha provocato interruzioni di corrente in tutto lo stato dell’Uttar Pradesh, nell’India settentrionale, lasciando le persone senza acqua corrente, ventilatori o condizionatori d’aria e molti hanno organizzato proteste. A causa del caldo, almeno 34 persone sono morte negli ultimi due giorni nello stato, che registra temperature molto al di sopra della media.
I medici hanno consigliato ai cittadini di età superiore ai 60 anni di non uscire di casa durante il giorno. Le persone decedute avevano tutte più di 60 anni e condizioni di salute pregresse che potrebbero essere state esacerbate dal caldo intenso. Le vittime risiedevano nel distretto di Ballia, a circa 300 chilometri a sud-est di Lucknow, la capitale dello stato dell’Uttar Pradesh. Giovedì 15 giugno sono stati segnalati 23 decessi e altri 11 il giorno dopo, ha detto l’ufficiale medico capo di Ballia, Jayant Kumar. “Tutte le persone soffrivano di alcuni disturbi e le loro condizioni sono peggiorate a causa del caldo estremo”, ha detto sabato Kumar all’Associated Press. Ha detto che la maggior parte dei decessi sono stati causati da infarto, ictus cerebrale e diarrea. Diwakar Singh, un altro ufficiale medico, ha detto che queste persone sono state ricoverate nell’ospedale principale di Ballia in condizioni critiche. “Soprattutto le persone anziane sono vulnerabili al caldo estremo“, ha detto.
I dati del Dipartimento meteorologico indiano mostrano che ieri, venerdì 16 giugno, Ballia ha riportato una temperatura massima di +42,2°C, ovvero 4,7°C sopra il normale.
