L’adattamento genetico di una popolazione di uccelli per sopravvivere ai cambiamenti climatici

La rapida evoluzione di tratti favorevoli può essere una chiave importante per la sopravvivenza delle specie che devono affrontare i cambiamenti climatici

L’introgressione, ovvero la mescolanza di geni provenienti da popolazioni vicine, ha probabilmente aiutato una popolazione a rischio dell’uccello canoro pigliamosche del salice sud-occidentale ad adattarsi a un clima in rapido cambiamento a San Diego, negli Stati Uniti, suggerisce uno studio pubblicato su Nature Climate Change. Lo studio può avere implicazioni per la comprensione della futura persistenza delle specie in presenza di continui cambiamenti climatici. La rapida evoluzione di tratti favorevoli può essere una chiave importante per la sopravvivenza delle specie che devono affrontare i cambiamenti climatici.

Tuttavia, esistono pochi esempi di tali cambiamenti genetici adattativi in natura. Questo vale in particolare per gli organismi più longevi, come gli uccelli e i mammiferi, rendendo difficile la comprensione del potenziale che gli organismi hanno per tali cambiamenti. I ricercatori hanno sfruttato le collezioni museali storiche del pigliamosche del salice sud-occidentale (Empidonax traillii extimus) raccolte tra il 1888 e il 1909 a San Diego, negli Stati Uniti (17 esemplari), e i campioni contemporanei prelevati da 221 individui nella loro attuale area geografica di riproduzione, per studiare le risposte genomiche della popolazione di San Diego ai cambiamenti climatici.

Gli autori dimostrano che la popolazione di San Diego è diventata meno distinta geneticamente dalle popolazioni del Pacifico nord-occidentale e del deserto sud-occidentale, suggerendo che potrebbe aver avuto luogo un’introgressione con queste popolazioni vicine. Ciò ha portato a una maggiore diversità genetica all’interno della popolazione di San Diego e a un aumento del potenziale adattativo.

Anche i cambiamenti genetici associati alla temperatura e alle precipitazioni si sono spostati nella popolazione di San Diego, coerentemente con l’adattamento all’aumento della temperatura media e massima e delle precipitazioni medie nella California meridionale.
Questa ricerca suggerisce un meccanismo di adattamento ai cambiamenti climatici in una popolazione selvatica e gli autori sostengono che i risultati possono informare le strategie di gestione e conservazione delle specie vulnerabili.