La gestione dell’emergenza, l’avvio della ricostruzione e, subito, un segnale concreto di ripartenza: la firma di una nuova intesa che integra il piano per la banda ultra-larga in Emilia Romagna, prima Regione a sottoscrivere l’addendum, per un investimento complessivo che sale a oltre 103 milioni di euro, con 45 milioni di risorse aggiuntive. Accordo siglato oggi dal Presidente Stefano Bonaccini e dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso. ”Il decreto del governo approvato subito nei giorni successivi l’alluvione è un buon punto di partenza – afferma Bonaccini – con i primi 2 miliardi stanziati e, in particolare, le risorse destinate alla salvaguardia del lavoro. Ma con l’esecutivo condividiamo la consapevolezza che per la ripartenza e la ricostruzione serviranno molti più fondi, fino a quattro, cinque volte di più. C’è la voglia di fare presto e bene, come dimostra anche questa nuova intesa sulla banda ultra-larga, infrastruttura fondamentale per il nostro sistema sociale e produttivo”.
Bonaccini e Urso si sono incontrati oggi nella sede della Regione Emilia Romagna, a Bologna. Il Ministro, assieme all’assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Colla, in mattinata ha visitato le zone alluvionate della Romagna facendo tappa a Forlì, dove ha incontrato i rappresentanti delle forze economiche del territorio. ”Stiamo parlando di un’area – aggiunge Bonaccini – che da sola vale 10 miliardi di export con circa 130mila imprese, oltre 443mila occupati, un valore aggiunto che supera i 38 miliardi di euro. Questo grazie alle sue eccellenze nell’agroalimentare, nel settore vinicolo, in quello avicolo, nella moda e calzaturiero, nel fitness, ma anche nella meccatronica, oltre ovviamente all’industria del turismo”.
L’incontro è servito a fare il punto sulla situazione e le misure necessarie a favore delle attività produttive colpite dall’alluvione, anche in relazione alle misure già adottate dal governo per le aziende. Previsto il rafforzamento degli interventi del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese che hanno subito danneggiamenti o che hanno dovuto fermarsi, anche solo parzialmente, e contributi a fondo perduto a sostegno delle imprese esportatrici. Nonché la sospensione dei termini di versamenti, dall’1 maggio 2023 e fino al 30 giugno 2023, di versamenti riferiti al diritto annuale, degli adempimenti contabili e societari, di rate di mutui e di finanziamenti di qualsiasi genere, dei pagamenti di canoni per contratti di locazione finanziaria aventi oggetto edifici divenuti inagibili.
”Ora serve un confronto di sistema, per individuare subito, insieme alle rappresentanze del territorio, le priorità degli interventi, compreso un piano di messa in sicurezza del territorio, dagli interventi di prima emergenza a quelli strutturali. La coesione e la collaborazione istituzionale – ha concluso il Presidente della Regione – per noi qui sono una prassi consolidata e il lavoro fra Stato, Regione e Comuni deve proseguire affinché ognuno faccia la sua parte per dare risposte rapide, efficaci e durature. Qui famiglie e imprese non vogliono assistenzialismo, ma la possibilità di riprendere subito la propria attività e di ottenere il pieno risarcimento dei danni subiti”.
Nel corso dell’incontro, il Presidente Bonaccini e il Ministro Urso hanno anche siglato un addendum che va a modificare e integrare l’accordo di programma per lo sviluppo della banda ultra-larga in Emilia-Romagna, sottoscritto nel 2016, che fa salire a 103,5 milioni di euro l’investimento in regione destinato all’infrastrutturazione digitale, con risorse aggiuntive pari a 45 milioni di euro (fondi ministeriali per le infrastrutture Bul in aree bianche ovvero a bassa densità abitativa in cui si vuole portare la fibra fino a casa), che si vanno a sommare ai 58 milioni già stanziati.
Bonaccini: “tenere insieme emergenza e ricostruzione”
“Oggi l’acqua si è ritirata, per fortuna, anche nei Comuni più colpiti che ho visitato nelle scorse ore, in particolare nel Ravennate. Stiamo togliendo il fango, in alcuni casi è impegnativo perché diventa vero e proprio cemento. Però bisogna tenere alta l’attenzione perché oltre alle aree alluvionate, non dobbiamo dimenticare la collina e la montagna”, colpite dalle frane, che “al momento sono più di mille“, ha detto Bonaccini. Per il Presidente, non solo “c’è bisogno di intervenire sui fiumi, ma abbiamo il tema di arginare alcune frane. Bisogna farlo prima dell’autunno e dell’inverno perché sappiamo che i cambiamenti climatici in atto non danno tregua”. La priorità adesso è “evitare che fenomeni ordinari possano fare danni come i due straordinari che purtroppo abbiamo dovuto subire a distanza di solo 15 giorni” e cercare di “ripartire immediatamente”. “Nei prossimi giorni – ha aggiunto Bonaccini – continueremo ad avere incontri con tutti gli amministratori locali e le rappresentanze sociali dei territori per fare le cose il meglio possibile“.
“Noi mercoledì saremo a Roma con i Presidenti delle province e i sindaci dei Comuni più colpiti dell’Emilia Romagna per incontrare il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Alfredo Mantovano, e il vicepremier e Ministro delle Infrastrutture e Trasporti, Matteo Salvini“, ha detto Bonaccini, nel corso dell’incontro con il Ministro Urso. “Saremo anche con i Presidenti di Toscana e Marche – ha aggiunto Bonaccini – ma è chiaro che la maggior parte dei danni riguarda l’Emilia Romagna”. “Dobbiamo tenere insieme il più possibile l’emergenza con la ricostruzione – ha chiarito Bonaccini – perché abbiamo situazioni differenti di danni. Dobbiamo agire per far sì che prima dell’autunno e dell’inverno si possa intervenire” per quanto riguarda le infrastrutture.
Urso: “annullo filatelico per la ricostruzione, celebrerà la solidarietà”
Un annullo filatelico per raccogliere fondi destinati alla ricostruzione dopo l’alluvione che ha colpito l’Emilia Romagna, la Toscana e le Marche. “Per la prima volta realizzeremo un’emissione filatelica speciale dedicata allo spirito di solidarietà che si è manifestato in questa emergenza“, annuncia il Ministro per le Imprese e il made in Italy, Adolfo Urso. L’annullo filatelico prevede un “sovrapprezzo che sarà destinato alla ricostruzione“, spiega il Ministro. Il francobollo speciale celebrerà la solidarietà dimostrata dai cittadini e dalle forze dell’ordine nell’emergenza. “E’ un’iniziativa dal valore simbolico, ma importante, un riconoscimento a chi si è adoperato fin da subito, ai Vigili del Fuoco e agli altri corpi dello Stato, alle decine di migliaia di volontari che si sono rimboccati le maniche e hanno spalato il fango“, aggiunge Urso. “È la prima volta che mettiamo in campo un provvedimento di questo tipo. L’avevamo pensato per la ricostruzione in Ucraina e abbiamo pensato di farlo anche per l’alluvione”, conclude.
