Marmolada: un anno dopo la tragedia, da domani le celebrazioni

Quella della Marmolada e' stata una delle piu' pesanti tragedie della montagna. A partire da domani, sabato 1 luglio e fino a lunedi' 3, in Val di Fassa si terranno le celebrazioni

Erano le ore 13,43 della torrida domenica 3 luglio del 2022, un anno fa, quando la calotta sommitale del ghiacciaio di Punta Rocca sulla Marmolada, la ‘Regina delle Dolomiti’ tra Trentino e Veneto, collassa improvvisamente causando una valanga di 6.480 metri cubi tra neve, blocchi di ghiaccio, massi e fango travolse alcune cordate di alpinisti. Diciannove le persone coinvolte, undici le vittime – sette vicentini, una trentina, un trevigiano, e due cechi -, otto quelle rimaste ferite e che ancora oggi ricordano quei terribili momenti oltre a portare lesioni permanenti.

Quella della Marmolada e’ stata una tragedia, una delle piu’ pesanti della montagna. Nelle ore che hanno seguito la strage, la zona era stata subito chiusa (‘zona rossa’), i sentieri erano stati sbarrati, la macchina dei soccorsi e’ stata sin da subito molto imponente anche se i rischi di crolli erano molto alti. Sono stati recuperati corpi ma anche pezzi dei cadaveri, oltre ad oggetti che sono stati ritrovati anche diverse centinaia di metri verso valle. Il giorno seguente la strage a portare la sua vicinanza anche lo Stato italiano: ad Alba di Canazei si e’ recato l’allora premier Mario Draghi.

E’ stata aperta un’inchiesta per capire quanto accaduto e per escludere cause di terzi. L’inchiesta e’ stata archiviata recentemente dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Trento, Enrico Borrelli: “crollo imprevedibile” ha scritto sulla sentenza. Le stesse parole le avevano scritte nell’inverno scorso anche i periti nominati dalla Procura del capoluogo trentino. Nessuna responsabilita’ dell’uomo, non e’ stato l’uomo ad aver provocato lo slittamento del seracco della calotta sommitale del ghiacciaio della Marmolada poco sotto Punta Rocca.

Le cause sono riconducibili ad eventi della natura. Domenica 3 luglio 2022 era una giornata molto calda, a fondovalle c’erano 38 gradi e sulla ‘Regina delle Dolomiti’ la colonnina di mercurio da alcuni giorni non scendeva sotto lo zero. A partire da domani, sabato 1 luglio e fino a lunedi’ 3, in Val di Fassa si terranno una serie di celebrazioni. Domani sera con inizio alle ore 21 in piazza Marconi a Canazei si terra’ un dibattito pubblico dal titolo ‘Marmolada, il futuro della montagna al tempo del cambiamento climatico’ alla presenza del ‘Re degli ottomila’ Reinhold Messner. Domenica alle ore 15 a Passo Fedaia ai piedi della Marmolada risuoneranno i canti di montagna in un concerto dedicato alle vittime.

Lunedi’ sara’ la giornata del ricordo: alle ore 11 sara’ celebrata una messa a Passo Fedaia sul piazzale a monte del rifugio Cima Undici. Al termine della celebrazione religiosa, in uno spazio di meditazione situato poche decine di metri piu’ in alto sara’ deposta una targa commemorativa. Sara’ un momento intimo al quale partecipera’ anche una rappresentanza dei soccorritori e delle istituzioni (caso maltempo la celebrazione si svolgera’ nella chiesa parrocchiale di Canazei).