Per prevenire la diffusione della peste suina al di fuori delle zone infettate, il Ministro dell’Agricoltura e della Sovranità Alimentare, Francesco Lollobrigida, e l’omologo francese, Marc Fesneau, aumenteranno i livelli di collaborazione tra i due Paesi. È stata annunciata oggi, infatti, la creazione di un Gruppo di contatto tecnico sulla peste suina africana, volto a rafforzare la cooperazione per prevenire la diffusione dell’infezione.
La peste suina africana è una malattia virale (non è trasmissibile all’uomo), che colpisce suini e cinghiali attualmente diffusa in diversi Paesi europei. La malattia si trasmette all’interno delle popolazioni di cinghiali selvatici per contatto diretto o indiretto tra suidi, per ingestione da parte di suidi di prodotti a base di carne suina contaminati dalla malattia o per contatto con persone, veicoli o attrezzature portatori del virus.
La cooperazione transfrontaliera è uno strumento centrale nella lotta contro questa malattia, al fine di promuovere lo scambio di informazioni e armonizzare i metodi di sorveglianza e controllo. In quest’ottica, a margine del vertice dei Ministri dell’Agricoltura di Unione europea e Unione africana, oggi e domani a Roma, i due Ministri hanno annunciato la creazione di un Gruppo di contatto tecnico che riunisce esperti di entrambi i Paesi in materia di salute animale, fauna selvatica e caccia, a livello regionale e nazionale. Il gruppo dovrà coordinare le strategie per prevenire la diffusione della malattia. Tra gli obiettivi principali, quelli di organizzare scambi di informazioni tra i diversi livelli regionali e nazionali, condividere esperienze sulle modalità di gestione operativa e lavorare su strategie comuni, in particolare sulla gestione della popolazione di cinghiali selvatici.
