Siccità in Piemonte, Cirio: “stiamo uscendo dall’emergenza, quasi recuperato il deficit di pioggia”

"Tutta l'agricoltura piemontese tira un sospiro di sollievo"

Oggi in Piemonte abbiamo quasi completamente recuperato il deficit di pioggia del 2023. Tra gennaio e aprile eravamo a -50% di acqua, a maggio il deficit si è ridotto a -7, grazie a un +90% della media di precipitazioni del mese registrate dal 1991“: è quanto ha reso noto questa mattina il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, nel corso di una conferenza stampa. “Bisogna essere sempre pronti a reagire a quella che è una sorta di schizofrenia meteorologica. Io sono commissario straordinario di governo per la siccità in Piemonte, che è la regione d’Europa in cui è piovuto meno, ma da quando ho la nomina mi sono occupato più di rischio alluvioni che non di rischio siccità,” ha proseguito Cirio. “Sono scesi in Piemonte oltre 230 millimetri di pioggia, una qualità altissima ma hanno retto i fiumi, hanno retto gli affluenti minori, perché il Piemonte ha saputo fare in tempi passati gli investimenti necessari per poter reggere i rischi e per creare sempre di più una consapevolezza, ad esempio nei sindaci che hanno fatto pulire i fiumi, nella Protezione civile che ha monitorato. Tutto questo ha permesso di gestire l’emergenza maltempo in sicurezza e senza danni“.

Stiamo uscendo dall’emergenza siccità – ha sottolineato Cirio – il Lago Maggiore è un metro al di sopra del livello dello scorso anno e questo ci fa ben sperare. Ma il problema rimane e dobbiamo continuare a investire per tenere l’acqua piovana sul territorio“. “Il problema non à risolto e continuiamo a lavorare, ma à evidente che tutta l’agricoltura piemontese tira un sospiro di sollievo“.

Siccità, le piogge di maggio migliorano la situazione in Piemonte

Quasi azzerato il deficit di piogge e migliorati i dati della qualità dell’aria: è quanto emerge dalla Relazione sullo stato dell’Ambiente in Piemonte, redatta da Arpa e Regione Piemonte e presentata oggi.  “La pioggia è arrivata – dice Matteo Marnati, assessore regionale all’Ambiente – l’agricoltura tira un respiro di sollievo ma non dobbiamo abbassare la guardia, dobbiamo lavorare per ridurre la dispersione idrica mentre in parallelo è già partita la strategia per la creazione di nuovi invasi”.

I dati – sottolinea il direttore generale di Arpa Piemonte, Secondo Barbero – indicano che il 2022 è stato l’anno più caldo mai misurato, con un’anomalia positiva di 1,5°C rispetto alla temperatura media del Piemonte, e il più secco con -45% delle precipitazioni medie annuali. Con le piogge dell’ultimo mese di maggio e i primi giorni di giugno, con precipitazioni medie di circa 230mm di pioggia, il deficit del 2023 è quasi completamente recuperato e le portate dei fumi sono tornate nella norma”.

Siccità, Arpa Piemonte: “il 2022 è stato l’anno peggiore degli ultimi 75”

Nel 2022, il Piemonte si è trovato globalmente in condizioni siccitose da record, ben al di sopra degli eventi più importanti che si sono verificati in questi ultimi 75 anni, come quello accaduto negli anni 1989 e 1990 e quello del 2003. La mancanza di precipitazioni invernali e primaverili ha gradualmente aggravato la siccità sul territorio piemontese che ha raggiunto il suo culmine all’inizio dell’estate 2022, nemmeno le scarse piogge autunnali sono riuscite a mitigare significativamente la situazione complessiva. E’ quanto emerge dalla Relazione sullo Stato dell’Ambiente 2023 di Arpa Piemonte, presentata oggi.

Il 2022 è stato un anno molto al di sotto della norma come piovosità in Piemonte, con un deficit complessivo di circa il 43%. Le precipitazioni cadute nel corso dell’anno, sulla parte del bacino del fiume Po, chiuso a valle della confluenza con il Ticino, è stata pari a circa 607mm. Ad incidere maggiormente sul deficit osservato sono stati i 111 giorni senza piogge significative registrati tra l’8 dicembre 2021 e il 29 marzo 2022. Il 2022 può essere considerato l’anno dei record al negativo: nel bilancio complessivo dell’anno, infatti, si sono registrati ovunque e per tutti i mesi, scostamenti negativi rispetto ai valori storici di riferimento e le principali sezioni di chiusura dei principali bacini idrografici, hanno registrato i valori minimi storici delle portate sia a livello mensile che annuale. Nella sezione di Isola S. Antonio, chiusura del bacino del Po piemontese, la portata media annua è stata il 67% più bassa del valore medio storico. Anche per quanto riguarda le acque sotterranee si osserva un generale abbassamento del livello della falda superficiale.

Inoltre, nel 2022 le precipitazioni nevose in Piemonte hanno fatto registrare un record negativo come quantitativi di neve fresca cumulata da novembre (2021) a maggio (2022) e anche come inizio di stagione 2022-2023. Prendendo in considerazione l’anno solare 2022 gli apporti di neve fresca sono stati ovunque sotto la media del periodo. In particolare, il deficit è stato dell’ordine dei -40/- 60% in generale in tutti i settori, sia alle quote più elevate che a quelle più basse e in singoli casi si sono raggiunti valori record di quasi -80%. Gli ultimi mesi dell’anno 2022 sono stati, in alcuni casi, più scarsi rispetto alla stagione invernale 2021-2022 e la stagione invernale 2022-2023 è risultata molto simile a quella precedente per deficit di precipitazioni nevose, in particolare per la carenza degli apporti nevosi autunnali in quota.