La sonda Juno ha visto qualcosa di sorprendente tra le nubi di Giove

Durante il suo 31° sorvolo di Giove, Juno ha realizzato uno scatto davvero sorprendente

Juno continua a fornire scorci mozzafiato del meteo estremo su Giove. La sonda della NASA orbita attorno al gigante seguendo un percorso altamente ellittico dal luglio 2016, effettuando osservazioni dettagliate in particolare durante i passaggi ravvicinati sopra i suoi poli. Durante il suo 31° sorvolo di questo tipo, il 31 dicembre 2020, Juno ha realizzato uno scatto davvero sorprendente: il bagliore verdastro di un fulmine all’interno di un vortice vicino al Polo Nord di Giove. Il veicolo si trovava a soli 32mila km sopra la cima delle nuvole del pianeta in quel momento, ha spiegato la NASA descrivendo l’immagine, pubblicata il 15 giugno. Il citizen scientist Kevin Gill ha elaborato l’immagine appena rilasciata utilizzando i dati grezzi raccolti dallo strumento JunoCam di Juno, hanno aggiunto i funzionari della NASA.

Juno e i fulmini di Giove

Questo non è stato però l’unico incontro di Juno con i fulmini gioviani: tutt’altro. Il veicolo spaziale ne ha osservati molti nella densa atmosfera di Giove, aiutando gli scienziati a stabilire che i fulmini sul gigante gassoso sono abbastanza simili ai quelli che vediamo qui sulla Terra, con alcune differenze fondamentali, tuttavia. “Sulla Terra, i fulmini provengono da nuvole d’acqua e si verificano più frequentemente vicino all’equatore, mentre su Giove i fulmini probabilmente si verificano anche in nuvole contenenti una soluzione di acqua e ammoniaca e possono essere osservati più spesso vicino ai poli,” hanno sottolineato i funzionari della NASA.

La missione estesa

Juno ha eseguito finora 51 passaggi ravvicinati. Il prossimo avverrà il 23 giugno. I primi 35 sono stati condotti durante la missione primaria di Juno, che si è conclusa nel luglio 2021. I dati della sonda hanno fornito agli scienziati una comprensione migliore della struttura, della formazione e dell’evoluzione di Giove.

Le numerose scoperte di Juno hanno cambiato la nostra visione dell’atmosfera e dell’interno di Giove, rivelando uno strato meteorologico atmosferico che si estende ben oltre le sue nuvole e un interno profondo con un nucleo di elementi pesanti diluito, o ‘sfocato’,” hanno affermato gli scienziati della NASA.

Juno sta ora operando nell’ambito di una missione estesa che durerà almeno fino a settembre 2025, a condizione che il veicolo spaziale rimanga in buona salute nel duro ambiente denso di radiazioni di Giove. Durante la missione estesa, Juno sta dando uno sguardo più ampio all’intero sistema gioviano, studiando il pianeta, i suoi anelli e le sue numerose lune.