Strade, giardini, uno stadio e soprattutto il Ponte sullo Stretto: tutte le idee per celebrare Berlusconi

Berlusconi, è corsa per ricordare il Cavaliere: tante proposte nei Comuni, in Puglia Forza Italia vuole una strada in ogni Paese. Tante proposte per intitolargli il Ponte sullo Stretto

Una strada intitolata come i tanti padri della patria, artisti o scrittori. Oppure uno stadio, così come accadde per quello di Napoli subito dopo la morte di Maradona, o infine il ponte sullo Stretto di Messina. La scomparsa di Silvio Berlusconi ha già lanciato una corsa al ricordo dell’ex premier, con i politici locali e i comitati che lanciano proposte per celebrare la figura dell’ex cavaliere in luoghi simbolici, a partire dalla sua Milano. Per il capoluogo lombardo Riccardo De Corato, ex vicesindaco e deputato, chiede al Comune di intitolare a Berlusconi via Volturno, il luogo dove è nato e ha vissuto la sua giovinezza: “sarebbe un atto di riconoscenza e gratificazione verso una illustre personalità“, dice il parlamentare. A Monza, una mozione presentata al consiglio comunale della cittadina brianzola dai consiglieri di minoranza chiede di dare allo stadio il nome dell’ex premier (che era anche presidente della stessa squadra di calcio). Sulla scia di questa proposta, a candidare invece il futuro stadio del più blasonato Milan, con cui il leader del centrodestra ha vinto tutto da presidente dei rossoneri, è invece l’ex difensore Filippo Galli.

Invece il Comitato Ponte subito chiede di intitolare il ponte sullo Stretto di Messina: la grande opera, di cui non è stata ancora posata la prima pietra ma che ora è un progetto concreto del sogno dell’ex presidente del Consiglio. “Berlusconi è il politico che più di tutti nella storia d’Italia si è battuto per realizzare il Ponte sullo Stretto di Messina”, sostiene il Comitato favorevole alla realizzazione della grande opera. “La sua morte adesso impegna ulteriormente e responsabilizza tutta la classe politica del Paese a realizzare questa grande opera strategica anche come dovere morale in ricordo e in memoria di un grande uomo e un grande Statista. Nonostante le feroci opposizioni dell’epoca, Berlusconi riuscì a finanziare, appaltare e approvare la progettazione definitiva del Ponte sullo Stretto, lasciando in eredità ai successori un iter già completato. Se oggi Salvini conta di iniziare i lavori entro un anno, è proprio grazie all’enorme mole di lavoro pluriennale già realizzata da Berlusconi quando ha governato l’Italia tra 2001 e 2006 e poi tra 2008 e 2011. Sarebbe doveroso poi, intitolare il Ponte sullo Stretto proprio a Silvio Berlusconi. Non solo una corretta celebrazione a chi tanto si è battuto per il Ponte, ma anche un giusto riconoscimento all’importanza di quest’uomo straordinario nella storia politica recente dell’Italia con l’intitolazione della grande opera più importante in assoluto, e una straordinaria vetrina turistica e promozionale a livello internazionale, dove Berlusconi era molto conosciuto e apprezzato anche oltre i confini europei, come possiamo vedere in queste ore dai messaggi di cordoglio che arrivano da ogni angolo del mondo. I Paesi agli antipodi, siano USA e Israele, Regno Unito e Turchia o addirittura Russia e Cina, hanno testimoniato all’Italia messaggi di lutto e cordoglio proprio per la scomparsa del Cavaliere che con le sue straordinarie relazioni internazionali si è sempre fatto apprezzare in tutto il mondo”. Anche la Lega Toscana e l’autorevole Ercole P. Pellicanò hanno evidenziato l’importanza dell’intitolazione del Ponte a Berlusconi.

Ma c’è chi, come il capogruppo di Forza Italia in Puglia, non si ferma ad una sola località e chiede che “si promuova l’intitolazione di una via a lui dedicata in tutte le città della Regione, a partire dai capoluoghi di provincia”. Per Berlusconi, che si definiva un napoletano di Milano, si sono mobilitati anche due consiglieri comunali partenopei del suo stesso partito: “porteremo nel prossimo consiglio comunale un ordine del giorno per intitolare una strada o una piazza al presidente azzurro”, annunciano Salvatore Guangi, vicepresidente dell’assemblea, e Iris Savastano, delegati dal sindaco Manfredi a rappresentare la città ai funerali di Stato a Milano. E a Ventimiglia il nome dell’ex Cav potrebbe invece essere associato a quello di una pista ciclabile sul lungomare, come rivela il consigliere Gaetano Scullino, il quale annuncia che sottoporrà al più presto la proposta alla commissione toponomastica del Comune. Pensano a una dedica a Berlusconi anche alcuni ministri del governo: Elisabetta Casellati, in questo senso, pensa alla riforma costituzionale. E il titolare degli Affari esteri e vicepremier, Antonio Tajani, annuncia una sala della Farnesina in suo nome, “per ricordare quello che ha fatto per la politica estera del nostro Paese”.