Trovati i rottami del Titan, i passeggeri sono morti

Un "campo di detriti" vicino al relitto del Titanic è stato rilevato da uno dei due robot impegnati nella ricerca del sottomarino scomparso domenica scorsa con cinque persone a bordo

Un “campo di detriti” vicino al relitto del Titanic è stato rilevato da uno dei due robot impegnati nella ricerca del sottomarino scomparso domenica scorsa con cinque persone a bordo, dirette verso i resti del transatlantico. Appartengono al Titan, il batiscafo scomparso domenica scorsa con a bordo cinque persone dirette verso il relitto del Titanic, i rottami ritrovati da uno dei due robot impiegati nelle ricerche. E i passeggeri sono tutti morti. È quanto conferma la Guardia Costiera degli Stati Uniti. Secondo un esperto citato dalla Bbc, si tratterebbe della parte posteriore e del telaio di atterraggio del piccolo sottomarino.

La Guardia Costiera Usa certifica che i relitti del sommergibile sono stati trovati a circa duecento metri dal Titanic e ritiene che la tragedia sia dovuta a “un’implosione”. Nel pomeriggio, quando ormai le speranze di ritrovare i vivi i dispersi erano scemate, essendo trascorso il termine entro il quale si sarebbe esaurito l’ossigeno, la Guardia Costiera Usa aveva riferito che uno dei due veicoli telecomandati (ROV) dispiegati aveva scoperto un “campo di detriti” nell’area di ricerca del Titan.

Il ROV della nave canadese Horizon Arctic ha individuato i resti sul fondale marino, vicino al Titanic. “Gli esperti del comando unificato stanno valutando le informazioni”, ha dichiarato la Guardia Costiera degli Stati Uniti. L’altro ROV, fornito dalla Francia, è a bordo della nave “The Atalante” ed è in grado di raggiungere i 4.000 metri di profondità.

L’ipotesi di una “implosione istantanea”

Nel sottomarino Titan di OceanGate potrebbe essersi verificata una “implosione istantanea”. È l’ipotesi di Guillermo Soehnlein, co-fondatore della società insieme al pilota scomparso del Titan, Stockton Rush.

“Quello che so è che, indipendentemente dal sottomarino, quando si opera in profondità la pressione è così grande su qualsiasi sottomarino che se si verifica un guasto si verificherebbe un’implosione istantanea. Se è quello che è successo, sarebbe successo quattro giorni fa” ha detto Soehnlein in un’intervista alla Bbc subito dopo la notizia del ritrovamento del campo di detriti.