L’Italia “mostra un ritardo rispetto agli altri Paesi europei” in merito agli investimenti nel settore dell’Intelligenza artificiale. Per accelerare gli sviluppi in questo ambito strategico, il Governo punta a impegnare circa 45 milioni di euro mirati, tra l’altro, alla revisione del Piano strategico del 2021. È quanto emerso – come risulta a Public Policy – durante il Comitato interministeriale per la transizione digitale-Citd che si è riunito oggi a Palazzo Chigi. Il Governo, quindi, punta a rivedere il Piano del 2021 con l’obiettivo di adeguarlo ai trend emergenti, in particolare l’avvento di tecnologie di IA generativa (come ChatGPT), l’accordo provvisorio del Parlamento europeo sull’AI act e una maggiore sensibilità sul tema in termini di etica e rischi. Per revisionare il Piano, il Governo punta a costituire un comitato di esperti provenienti da università, centri di ricerca e dal mondo associativo delle imprese italiane.
La strategia del Governo, però, prevede anche un’altra gamba. La costituzione di un Fondo di corporate venture capital gestito da Cassa depositi e prestiti, che veicoli complessivamente circa 600 milioni di euro su start-up/pmi innovative del settore e che favorisca l’adozione dell’IA nella Pa. Questo avrà l’obiettivo di selezionare e sostenere le migliori imprese innovative italiane di IA, con la possibilità di sottoscrivere quote di start-up, di fondi, programmi, o co-investire con fondi gestiti da Cdp Venture capital. Inoltre, potrà fornire alle imprese servizi per migliorarne la struttura operativa e la capacità di proporsi al mercato, con focus sulla Pa, favorendo l’adozione dell’IA nella Pa e rendendo la domanda pubblica un volano per la crescita delle imprese.
Per il prossimo 15 luglio, è prevista la predisposizione del position paper sulla revisione del Piano strategico per l’IA e del documento di indirizzo sulla costituzione del Fondo di corporate venture capital. Per metà settembre è poi attesa la presentazione interna del position paper sulla revisione del Piano. A ottobre partirà poi la consultazione pubblica; l’entrata in vigore è attesa per il 31 dicembre.
