“La povertà che tutti intendiamo combattere non è soltanto penuria di mezzi. È anche essere esposti senza tutele agli effetti del cambiamento climatico. Se vogliamo evitarne le conseguenze nefaste, se vogliamo lasciare alle future generazioni un pianeta dove l’umanità possa vivere e prosperare in pace, dobbiamo fin d’ora compiere progressi decisivi verso un’economia sostenibile, senza emissioni nette di gas serra nell’atmosfera“. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nel corso della lectio magistralis ‘America Latina ed Europa: due continenti uniti per la pace, la democrazia, lo sviluppo’ all’Università del Cile. “Alcuni strumenti sono già disponibili: il ‘Global Gateway’ dell’Unione Europea, ad esempio, consentirà di realizzare un’agenda ambiziosa attraverso investimenti pubblici e privati che promuovano obiettivi concreti, quali l’estensione del 5G alle aree più remote dell’America Latina, l’ideazione di sistemi di trasporto ecologici, il miglioramento dell’infrastruttura sanitaria e l’incremento della ricerca congiunta“, ha aggiunto.
“Si dischiudono di fronte a noi numerose occasioni di collaborazione. Il Cile è decisamente impegnato nella lotta al cambiamento climatico e colpisce molto il progetto del Presidente Boric di rendere il Paese carbo-neutrale nel 2050”, ha sottolineato Mattarella. “Insieme al Cile e agli altri partner latinoamericani desideriamo accelerare la doppia transizione quale soluzione duratura e sostenibile per la resilienza di ogni Paese. Condividiamo l’interesse per le potenzialità dell’idrogeno verde, ad esempio, sviluppando tecnologie congiunte che contribuiscano a massimizzare le straordinarie risorse del Cile. Così come possiamo rafforzare le nostre collaborazioni nell’ambito – davvero strategico – delle catene del valore dei minerali critici per la transizione”, ha aggiunto. “Creare forniture affidabili e sostenibili nel rispetto degli ecosistemi dai quali estraiamo queste preziose materie prime, è nel nostro comune interesse, ed è un elemento chiave per la produzione di energie rinnovabili che abbiamo promesso alle giovani generazioni”.
“Infine e non da ultimo, America Latina ed Europa sono chiamate a un più intenso sforzo congiunto a favore della vigenza dello Stato di diritto, nella consapevolezza che non vi è sviluppo sostenibile, equo e inclusivo senza giustizia e sicurezza”, ha concluso Mattarella.
