La OceanGate ha annunciato la sospensione di tutte le sue esplorazioni ed operazioni commerciali dopo la tragedia del sommergibile Titan. Lo annuncia la società sul suo sito. Il Titan è imploso domenica 18 giugno, poco dopo l’immersione per visitare i resti del Titanic, con cinque persone a bordo: il britannico Hamish Harding, il francese Paul-Henri Nargeolet; il pakistano Shahzada Dawood e il figlio diciannovenne e il ceo della società Stockton Rush.
Le squadre hanno infine scoperto che il batiscafo era imploso poco dopo l’immersione, uccidendo tutti e cinque gli uomini nell’impatto, compreso il capo di OceanGate Stockton Rush. I detriti, trovati sul fondale marino a quasi 4.000 metri di profondita’, sono stati portati a terra per essere analizzati. Il Canada e gli Usa hanno avviato diverse indagini per determinare le cause dell’implosione. Non appena il dispositivo e’ scomparso, le critiche si sono concentrate sulla societa’ OceanGate, sospettata di negligenza.
In documenti giudiziari del 2018, un ex direttore dell’azienda ha affermato di essere stato licenziato dopo aver sollevato seri dubbi sulla sicurezza del sommergibile. Secondo David Lochridge, l’oblo’ non era stato progettato per resistere alla pressione a 4.000 metri di profondita’, mettendo a rischio i passeggeri. William Kohnen, un ingegnere a capo di un comitato statunitense sui sommergibili con equipaggio che riunisce aziende e ricercatori, ha dichiarato alla BBC che il suo gruppo ha sollevato preoccupazioni sul “Titan” sviluppato da OceanGate.
Alla fine di giugno, il cofondatore di OceanGate Guillermo Sohnlein ha dichiarato che la sicurezza e’ un “elemento chiave” della cultura dell’azienda. Per 250.000 dollari a biglietto, i passeggeri del Titan hanno potuto esplorare i resti del Titanic, uno dei piu’ grandi disastri marittimi del XX secolo con quasi 1.500 morti.
