Si è riunito questo pomeriggio a Palmanova, nella sede della Protezione Civile del Friuli Venezia Giulia, il Comitato regionale per le emergenze, convocato in forma urgente per condividere con i referenti di tutti gli enti e tutte le autorità la situazione di emergenza in corso dopo la forte ondata di maltempo che si è abbattuta sulla regione tra il 24 e il 25 luglio. “Un tavolo necessario – ha detto l’assessore regionale alla Protezione Civile, Riccardo Riccardi – costituito con decreto che ho firmato ieri sera di concerto con il Governatore Massimiliano Fedriga, per valutare e coordinare gli interventi e le misure da adottare per il superamento della criticità che stiamo vivendo in queste ore”. Nella riunione del Comitato, sono stati coinvolti tutte le direzioni regionali, le prefetture, i gestori per la raccolta dei rifiuti, Arpa, le società di telecomunicazioni, Enel, la Struttura operativa regionale emergenza sanitaria, la Soprintendenza, l’Ufficio scolastico regionale, i Vigili del fuoco.
“Abbiamo sempre dato il nostro aiuto in termini di mezzi e di uomini quando ci è stato chiesto e oggi, in una situazione di emergenza che ci vede colpiti duramente per la violentissima grandinata che ha distrutto un numero altissimo di tetti di abitazioni private, edifici produttivi e capannoni di stalle e aziende agricole, abbiamo ricevuto immediati aiuti dalla Provincia Autonoma di Trento e da quella di Bolzano che hanno inviato un’ottantina di uomini e donne, e diversi mezzi, per supportare le nostre squadre e il nostro Sistema di Protezione Civile in quella che è una vera e propria lotta contro il tempo per proteggere gli immobili danneggiati dalla pioggia, in queste ore di ennesima allerta meteo”. Sono le parole dell’assessore Riccardi che stamani dopo un primo briefing nella sala operativa della Protezione Civile regionale, ha raggiunto il Municipio di Mortegliano per un incontro tecnico con i Vigili del Fuoco del Friuli Venezia Giulia e i volontari giunti da Trento e Bolzano, che si sono subito messi al lavoro.
“Sono grato a tutti loro; è una presenza importante – ha detto Riccardi – Si è poi creata subito una collaborazione tra Regione, Sistema di Protezione Civile Friuli Venezia Giulia e Vigili del Fuoco. Stiamo governando un processo che richiede competenza, coordinamento, massima attenzione e velocità per mettere in sicurezza i paesi devastati dalla violenta grandinata“. Sono 200 i Vigili del Fuoco in campo per posare i teli sui tetti delle case con 1.100 interventi da evadere, a stamane, nel territorio dell’ex Provincia di Udine e circa 80 nel Friuli Ovest, che saranno gestiti dai Vigili del Fuoco con 15 piattaforme tridimensionali provenienti da tutta Italia, macchine per il lavoro in altezza che si affiancano a quelle noleggiate e messe subito a disposizione dalla Protezione Civile Friuli Venezia Giulia.
“Fino a ora – ha detto Riccardi – sono scesi in campo 3.500 volontari di Protezione Civile per 30mila ore giornata/uomo, 1130 mezzi di Protezione Civile; sono stati consegnati 230mila metri quadrati di teli e ne acquisteremo altri perché le superfici dei tetti danneggiati su estendono per 400mila metri quadrati. Misure di somma urgenza sono state adottate per permettere alle scuole di riaprire in sicurezza a inizio anno, a settembre, per le strutture sanitarie, lavorando al contempo per permettere alle attività produttive di non bloccare la loro attività. La Regione ha stanziato a oggi quasi 57 milioni per far fronte alla nuova emergenza che, insieme, riusciremo a superare”. Domani la Giunta approverà lo strumento grazie al quale si avvierà il procedimento per la raccolta formale di tutti i danni.
