Durante la settimana europea della mobilità è nata “Firenze30“, una rete di associazioni e cittadini che propongono un modello diverso per la città toscana, puntando anche sul limite di velocità generalizzato a 30 km/h, ad eccezione delle strade principali. La campagna è promossa da Fiab Firenze Ciclabile, Fridays For Future, Legambiente Firenze, Associazione Gabriele Borgogni, Associazione Lorenzo Guarnieri e Bycs. L’obiettivo, hanno spiegato i promotori, “è superare il modello di mobilità fondato sull’auto privata“.
“Le strade nella nostra provincia, negli ultimi 10 anni, hanno visto 135 morti e 29.000 feriti. Crediamo che non sia più accettabile e la moderazione della velocità è il tema di partenza per dire basta morti in strada,” ha spiegato Stefano Guarnieri, dell’associazione Lorenzo Guarnieri. Supporto all’iniziativa anche dai consiglieri comunali di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu: “La sicurezza nel muoversi è un obiettivo imprescindibile, che rafforza anche le lotte ambientali. Sappiamo bene quanti problemi comportino nel dibattito cittadino le ‘zone 30’. C’è chi sostiene che non servano a nulla, chi invece associa la proposta a forme di controllo oppressivo. Senza una visione complessiva della città e della trasformazione radicale in positivo della società c’è il rischio che istanze giuste siano fraintese“.
