Mercoledì 1 Novembre alle ore 21, presso la Sala del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale, al Festival della Scienza di Genova, l’Osservatorio Gravitazionale Europeo (EGO) organizza “Il Futuro Sotto la Montagna – Il telescopio nella miniera e la Sardegna”, conferenza-spettacolo che vedrà come protagonisti Einstein Telescope, il rivelatore europeo di onde gravitazionali di terza generazione, e uno dei siti candidati ad ospitarlo, la Sardegna.
Partiremo per un viaggio dal profondo di una miniera in Barbagia fino al punto più remoto che conosciamo, il Big Bang. Ad accompagnarci saranno Massimo Carpinelli, direttore di EGO, professore all’Università Milano Bicocca, e Marcello Fois, scrittore e commediografo sardo, con la moderazione di Edwige Pezzulli, astrofisica e divulgatrice scientifica. La loro chiacchierata sarà accompagnata dagli interventi narrativi dell’attrice e sceneggiatrice Diana Höbel, che porterà in scena un percorso poetico tra voci ed echi del cuore della Sardegna, le storie dei minatori di ogni epoca e la nostra aspirazione ad esplorare il Cosmo.
Einstein Telescope è uno dei principali progetti di ricerca europei con impatto scientifico di livello mondiale, e l’Italia è uno dei paesi candidati a ospitarlo, in Sardegna nell’area della miniera dismessa di Sos Enattos, nel Nuorese. ET sarà in grado di osservare un volume di universo almeno mille volte maggiore rispetto agli attuali strumenti di seconda generazione, gli interferometri LIGO negli Stati Uniti e Virgo in Italia, le cui collaborazioni scientifiche hanno osservato per la prima volta, nel 2015, le onde gravitazionali, previste cento anni prima da Albert Einstein, una scoperta che è stata premiata con il Nobel per la Fisica nel 2017.
La conferenza-spettacolo esplorerà temi al confine fra la scienza di frontiera e la tradizione antica di un territorio come la Sardegna, chiedendosi come le due possono convivere in un progetto di ricerca così ambizioso e arricchirsi a vicenda. Del resto le stesse caratteristiche geologiche e geografiche che hanno influenzato la storia e la cultura della Sardegna, ne fanno oggi un sito ideale per proteggere il telescopio dai ‘rumori’ ambientali e umani, per via della bassissima sismicità e della diradata presenza umana. ET quindi metterà in contatto la cultura della miniera con i mestieri tecnologici più avanzati, le tradizioni del territorio sardo con la realtà internazionale di un grande centro di ricerca, creando un modello di sviluppo sociale ed economico a cui guardare per l’intera Regione.
La lunga esperienza scientifica di Massimo Carpinelli, che è stato anche rettore dell’Università di Sassari, e la profonda conoscenza del popolo sardo, delle sue tradizioni e della sua arte, di Marcello Fois si incontreranno per rispondere a queste importanti domande.
EGO, l’Osservatorio Gravitazionale Europeo, situato a Cascina, nella campagna vicino a Pisa ospita il rivelatore di onde gravitazionali Virgo. EGO è un’istituzione di ricerca europea, finanziata dal Centre National de la Recherche Scientifique (CNRS) in Francia, dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) in Italia e dall’Istituto Nazionale di Fisica Subatomica (Nikhef) nei Paesi Bassi. L’Osservatorio Gravitazionale Europeo è anche impegnato in progetti relativi all’impatto della ricerca sulle onde gravitazionali sulla società, promuove il coinvolgimento di non scienziati nella ricerca (citizen science), organizza eventi e mostre per il grande pubblico e si dedica alla ricerca di nuovi linguaggi all’intersezione tra arte e scienza.
