Uno degli oggetti più brillanti nel cielo notturno non è una stella, ma un satellite chiamato BlueWalker 3. Ciò rappresenta una crescente preoccupazione per gli astronomi, poiché presto potrebbero esserci centinaia di oggetti simili in orbita, minacciando le osservazioni scientifiche, in particolare in radioastronomia. Gli astronomi dell’Unione Astronomica Internazionale hanno lanciato un appello su Nature chiedendo di preservare il cielo dalle interferenze luminose, soprattutto nella banda delle onde radio.
Negli ultimi anni, il cielo si è riempito rapidamente con una grande quantità di satelliti di vario genere, soprattutto per scopi di telecomunicazione, come la costellazione Starlink. In soli 4 anni, Starlink ha messo in orbita oltre 3mila satelliti, superando di gran lunga il numero di dispositivi lanciati in oltre 50 anni di storia spaziale. Questa proliferazione continua di satelliti sta causando problemi significativi agli astronomi, disturbando le osservazioni. Ora c’è una nuova minaccia che potrebbe avere conseguenze ancora più gravi.
BlueWalker 3 è un satellite prototipo lanciato nel 2022 dalla società AST SpaceMobile. E’ dotato di un’enorme antenna innovativa di 64 metri quadrati per le comunicazioni telefoniche. Osservazioni condotte da numerosi telescopi indicano che è uno degli oggetti più luminosi nel cielo notturno, superando di gran lunga le soglie stabilite dall’Unione Astronomica Internazionale per il mantenimento di cieli bui. Tuttavia, la minaccia maggiore risiede nella banda invisibile delle onde radio. L’antenna potente di BlueWalker 3 trasmette su frequenze simili a quelle utilizzate dagli smartphone sulla Terra, soggette a rigorose regolamentazioni. Questa interferenza con le onde radio sta compromettendo la radioastronomia, un settore scientifico in rapida crescita che sta contribuendo a svelare i segreti dell’universo.
Presto BlueWalker 3 sarà seguito da centinaia di satelliti ancora più grandi, formando una nuova maxi costellazione. Gli autori dell’appello hanno avvertito che questa crescente presenza di satelliti in orbita potrebbe seriamente mettere in difficoltà la radioastronomia e causare problemi alle antenne radio, comprese quelle del futuro osservatorio Ska.
