Quello su IT-Alert “è un percorso sul quale ci stiamo concentrando molto. È previsto che entri in funzione a febbraio, ma questo avverrà solo a valle di una serie di valutazioni tecniche e di natura più gestionale che stiamo programmando anche con i soggetti titolari di questa attività, non solo il dipartimento di Protezione civile, ma anche Regioni e Comuni“: è quanto ha affermato il capo del dipartimento della Protezione civile Fabrizio Curcio, in occasione del taglio del nastro dell’Earth technology Expo, in programma fino al 18 novembre alla Fortezza da Basso di Firenze. “Stiamo lavorando con un grande senso di responsabilità perché sappiamo che potrà essere uno strumento importante, anche se non è salvifico“.
“E’ un sistema molto potente perché arriverà nella vita delle persone, ma vorrei evidenziare la delicatezza di questo strumento,” ha proseguito Curcio. Il test “lo abbiamo fatto per testare la tecnologia, poi c’è il tema delle procedure, della sicurezza cibernetica, quello della comunicazione al cittadino, della copertura sul territorio“. Curcio ha poi precisato che “quando sarà operativo l’IT-Alert avvertirà del fenomeno, ma non dell’impatto. Noi non abbiamo la possibilità di avere l’impatto, ma il fenomeno, quindi sulle piogge intense ci sarà un algoritmo che stiamo studiando con il quale nel momento in cui si verificano certe condizioni potrà mandare il messaggio, ma cosa accadrà il sistema non lo prevede e questo è molto importante da spiegare. Perché ci potremo trovare anche in situazioni in cui il messaggio non è arrivato, non perché il sistema non ha funzionato, ma perché l’intensità non era tale da far arrivare quel tipo di messaggio, ma il messaggio c’è stato lo stesso“.
