L’alluvione che il 2 novembre ha colpito la Toscana ha reso necessari oltre 70 interventi di somma urgenza, già attivati o di prossima realizzazione, nella Val di Bisenzio per un importo complessivo che si aggira sui 2,2 milioni di euro. Si tratta di un primo bilancio, che potrà avere una ulteriore evoluzione nelle prossime settimane, messo insieme dai Comuni di Vaiano, Cantagallo e Vernio, con l’Unione dei Comuni della Val di Bisenzio, in provincia di Prato. Dal 3 novembre, ricorda una nota, nel territorio sono state gestite oltre 900 richieste di intervento gestite dal Centro operativo intercomunale della Protezione Civile: un numero enorme che dà il senso dell’eccezionalità dell’evento.
“Sono interventi necessari e indifferibili a cui i Comuni stanno facendo fronte, dando copertura finanziaria con le sole risorse proprie, abbiamo dovuto fare i salti mortali per recuperare i fondi necessari nei nostri bilanci – mettono in evidenza i sindaci Guglielmo Bongiorno, Primo Bosi e Giovanni Morganti, che in questa fase è anche Presidente dell’Unione dei Comuni – teoricamente sono soldi che dovrebbero tornare alle nostre comunità e su questo siamo stati rassicurati dalla Regione. Ringraziamo i tecnici e gli operai dei nostri Comuni che hanno lavorato senza sosta per risolvere con immediatezza numerose situazioni di difficoltà”.
L’Unione dei Comuni è in prima linea per gli interventi di somma urgenza. In tutto, ci sono da fare lavori per 240mila euro che riguardano il ripristino del Fosso Cambiaticcio e del Rio Migliana e poi la rimozione del materiale e il ripristino del Rio della Briglia e del Fosso di Popigliano. Pesantissimi gli effetti dell’alluvione a Vaiano. Il Comune ha messo nel suo conto danni e interventi da fare per oltre 1,4 milioni. Anche il Comune di Cantagallo è stato messo a dura prova e per ora sono oltre 25 gli interventi attivati, in particolare per le frane. Per il Comune di Vernio, i lavori più rilevanti interessano via di Montecuccoli; è previsto anche il ripristino di diversi chilometri di cunette stradali e caditoie che si sono riempite a seguito del trasporto del materiale da monte.
