Non soltanto l’Amazzonia brasiliana sta assistendo a un preoccupante aumento degli incendi, causati dall’espansione della siccità. Nei primi 13 giorni di novembre, anche il Pantanal, la più vasta zona umida del mondo, ha già registrato un allarmante totale di 2.387 roghi. La maggior concentrazione di questi incendi si è verificata nello Stato di Mato Grosso, interessando riserve private, aree protette a livello statale e federale, fattorie e territori indigeni.
Nel bioma del Pantanal, noto per la sua ricca biodiversità, compresi i maestosi giaguari, almeno 852.000 ettari sono andati perduti a causa delle fiamme. La situazione è ulteriormente aggravata dall’onda di calore che ha colpito il Paese, portando a temperature superiori ai +40°C. Con queste condizioni estreme, il rischio di ulteriori danni ambientali e la perdita di habitat critici aumenta in modo significativo.
Secondo i dati dell’Istituto nazionale per la ricerca spaziale, nella sola regione di Mato Grosso si sono verificati 1.642 incendi, mentre nel vicino Mato Grosso do Sul se ne sono contati 745. Ciò rappresenta un drammatico aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, quando in entrambi gli Stati del Pantanal si contavano soltanto 57 focolai.
