Dal 23 novembre, Piazza Vittorio Veneto a Torino ospita la mostra Exploring Moon to Mars, promossa dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) con il patrocinio della Città di Torino, in collaborazione con l’Agenzia Spaziale Europea (ESA), l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e il supporto di Leonardo, Thales Alenia Space Italia e Altec. La mostra trova posto all’interno di una grande struttura geodetica e “narrerà al grande pubblico la storia dell’esplorazione del pianeta Marte e la sua futura colonizzazione partendo dalla Luna, con una particolare attenzione all’importante contributo italiano a questa avventura”, spiega l’ASI, in un comunicato.
Il percorso espositivo, attraverso “testi rari, video e immagini di grande suggestione, ha inizio con i miti legati a questi corpi celesti, passando per le prime osservazioni astronomiche di Galileo Galilei e Giovanni Schiaparelli e la grande produzione di musica e letteratura ispirate dalla fantascienza. Il cuore dell’esposizione è dedicato allo stato della conoscenza che oggi abbiamo del nostro satellite naturale e del Pianeta Rosso, attraverso i dati e le immagini che la più avanzata tecnologia spaziale ha permesso di acquisire: da quelle storiche delle sonde Luna e Viking, fino alle missioni Apollo, ai rover Curiosity e Perseverance e all’attuale programma Artemis. La mostra, già esposta con successo a Roma e Bari, evidenzia il rinnovato interesse nel terzo millennio per l’esplorazione spaziale umana, con uno sguardo ai principali programmi delle agenzie spaziali, quella italiana in particolare, e dell’imprenditoria privata, focalizzati sul ritorno sulla Luna e sul grande salto verso Marte e la sua colonizzazione“, si legge ancora nella nota.
L’esposizione, a cura di Viviana Panaccia, sarà visitabile gratuitamente dal pomeriggio del 23 novembre all’1 dicembre 2023, tutti i giorni dalle ore 10:00 alle ore 19:00, con ultimo ingresso alle ore 18:00. Nei giorni feriali, nella fascia mattutina dalle 10:00 alle 13:00, le scuole prenotandosi potranno effettuare una visita guidata.
