Archeologia: antiche terme romane scoperte sotto il Museo di Spalato

Alla luce i resti della piscina, dei mosaici e del riscaldamento a pavimento che facevano parte del palazzo dell'imperatore Diocleziano a Spalato

Gli archeologi che stavano lavorando all’installazione di un ascensore e al restauro del piano terra del Museo della Città di Spalato, in Croazia, hanno ottenuto più di quanto si aspettassero quando hanno portato alla luce terme romane sotto la reception dell’edificio. Sono stati scoperti una piscina, dei mosaici e il riscaldamento a pavimento che facevano parte del palazzo dell’imperatore Diocleziano I bagni sono ben conservati e comprendono anche un frantoio e una fornace.

Gli interventi sono stati pianificati nell’ambito del progetto “Palazzo della vita, città del cambiamento”, descritto come un “programma integrato di sviluppo delle infrastrutture di visita del nucleo storico con il palazzo di Diocleziano”. La direttrice del Museo della Città di Spalato, Vesna Bulić Baketić, ha sottolineato la ricca composizione architettonica della città: “il fatto che tutti questi strati di edifici precedenti che un tempo costituivano la città siano visibili all’interno del Museo della Città di Spalato conferisce a questo museo un valore aggiunto eccezionalmente raro”.

Si ritiene che le terme di Spalato facessero parte del Palazzo di Diocleziano, costruito in città alla fine del III secolo per il ritiro dell’imperatore romano. La grande fortezza si estendeva su metà del centro storico di Spalato e alcuni resti del palazzo sono stati dichiarati Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. La scoperta di questi bagni romani confuta le precedenti conoscenze degli storici sulla disposizione dell’antica città di Spalato.

Il museo della seconda città più grande della Croazia è stato fondato nel 1946 e si trova all’interno del palazzo Dominik Papalić, ex dimora della ricca famiglia Papalić che si stabilì a Spalato nel XIV secolo. Il museo prevede di aprire al pubblico parte delle terme appena scoperte, una volta assicurata l’integrità strutturale dell’edificio. Anche il piano terra sarà ristrutturato per celebrare la nuova scoperta. “Mostrare ai nostri visitatori il ‘passato vivente’ che ci parla attraverso gli strati originali di secoli ormai lontani aggiunge un valore e un’eredità insormontabili alle generazioni future“, ha dichiarato Baketić. “Sta a noi realizzarlo nel modo migliore e più professionale”.