Cede miniera di salgemma in Brasile, il suolo sprofonda a Maceió

Complessivamente, dal 30 novembre, il suolo si è abbassato di 2,35 metri

Il crollo di una miniera sotterranea di salgemma gestita dalla società petrolchimica Braskem ha generato un abbassamento del suolo nella città di Maceió, la capitale dello Stato di Alagoas, in Brasile. Esperti provenienti dal Ministero delle Miniere e dell’Energia del Brasile, dal Servizio geologico e dall’Agenzia mineraria hanno condotto una verifica sul campo nella città interessata. I dati provenienti dalla rete sismografica indicano che poche ore prima del cedimento si sono verificati 2 terremoti di bassa magnitudo. Le immagini trasmesse dai media brasiliani hanno documentato l’istante in cui un cratere si è aperto sul fondo del lago Munudaú.

Complessivamente, dal 30 novembre, il suolo si è abbassato di 2,35 metri. In risposta alla situazione critica, l’intera regione era stata evacuata il 29 novembre per disposizione giudiziaria. Dall’anno 2018, ben 14mila edifici sono stati abbandonati a causa dell’instabilità del terreno. Il primo significativo cedimento del suolo, risalente a 5 anni fa, ha causato un terremoto magnitudo 2,5 e l’apertura di una voragine lunga 280 metri. Nel 2019, le autorità avevano confermato che l’attività di estrazione di salgemma, utilizzato nella produzione di soda caustica e PVC e avviata nel 1975, era la causa dei danni. L’attività mineraria ha generato crateri sotterranei, provocando danni agli edifici e alle abitazioni della zona.