La recente bozza di accordo presentata dagli Emirati Arabi Uniti in vista della chiusura della COP28 pone un’enfasi particolare sulla necessità di ridurre sia il consumo che la produzione di combustibili fossili in modo equo e ordinato, mirando a raggiungere lo zero netto o la neutralità carbonica entro il 2050, come indicato dalle raccomandazioni scientifiche. Il testo è stato reso pubblico oggi, proprio prima della prevista conclusione della conferenza sul clima delle Nazioni Unite a Dubai. È interessante notare che il documento non fa più riferimento esplicito alla “uscita” dai combustibili fossili.
Il testo proposto dalla presidenza della COP28, inoltre, esorta le parti ad “accelerare nelle tecnologie a zero e a basse emissioni, comprese, tra le altre, le energie rinnovabili, il nucleare, le tecnologie di abbattimento e rimozione, comprese la cattura, l’utilizzo e lo stoccaggio del carbonio, e la produzione di idrogeno a basso contenuto di carbonio, in modo da potenziare gli sforzi verso la sostituzione delle tecnologie fossili ‘unabated’ nei sistemi energetici“.
“Questa è la mia proposta, ora fate voi, la mia porta resta aperta“, ha detto il Presidente della COP28, Sultan Al Jaber in riunione plenaria ai delegati dei 197 Paesi più l’Unione europea, dopo la diffusione della sua bozza di accordo. Il testo trova molti scontenti mentre per l’approvazione e per raggiungere l’accordo occorre il consenso unanime.
Il Ministro spagnolo Teresa Ribera, che rappresenta l’Unione europea alla COP28, ha dichiarato che il progetto di accordo presentato dalla presidenza degli Emirati è “chiaramente insufficiente”. Anche il Dipartimento di Stato degli USA chiede che il documento sia “rafforzato”. “L’ultima bozza di testo dell’accordo della COP28 di Dubai deve essere rafforzata, anche sulla questione dei combustibili fossili”, ha dichiarato in un comunicato il portavoce del Dipartimento di Stato americano. “Apprezziamo lo sforzo di molti per produrre il testo, che cerca di bilanciare una varietà di interessi. Allo stesso tempo, la sezione sulla mitigazione climatica, compresa la questione dei combustibili fossili, deve essere sostanzialmente rafforzata, mentre la sezione sulla finanza climatica contiene imprecisioni che devono essere corrette – si legge – Siamo ansiosi di lavorare con le altre parti per garantire un risultato forte per questa Cop”.
