Missione Ax-3, Villadei ai giovani: “lo spazio non è così lontano, tante opportunità nel settore”

Il Colonnello Walter Villadei: “ci sono anni di addestramento dietro il successo della missione Ax-3”

Dietro il successo della missione Ax-3 di Axiom Space “ci sono anni e anni di lavoro, di addestramento”. A sottolinearlo è stato il Colonnello Walter Villadei, astronauta dell’Aeronautica Militare e pilota della missione Ax-3 Voluntas, parlando nel corso della conferenza promossa oggi da Axiom Space, cui ha partecipato tutto l’equipaggio composto, oltre che da Villadei, dal comandante e veterano della NASA Michael Lopez-Alegria, dallo svedese Marcus Wandt della nuova classe di astronauti dell’Agenzia Spaziale Europea, e dal primo astronauta turco Alper Gezeravci.

Ripercorrendo i momenti salienti della missione Ax-3, Villadei ha anche raccontato i due che lo hanno più emozionato. Il primo è stato quello del lancio, quando si è concluso il conto alla rovescia. “Ci siamo allenati a lungo, per cui nella nostra mente avevamo un modello ben preciso di quello che sarebbe successo di lì a poco – ha spiegato il Colonnello – ma sentire le vibrazioni e alzarsi in volo è stato molto emozionante“. L’altro momento particolarmente toccante lo ha vissuto nei primi giorni in orbita sulla Stazione Spaziale Internazionale, quando si è affacciato alla grande Cupola guardando la Terra. “Abbiamo avuto l’opportunità di volare sopra l’Italia da nord a sud, di notte, vedendo tutte le luci col cielo sgombro di nubi: è stato davvero emozionante“, ha aggiunto.

Villadei: “tante opportunità nel settore dello spazio”

È importante dire ai giovani che lo spazio non è così distante” e appena “tornato in Italia ho parlato con molti giovani” ai quali va sottolineato che nelle attività spaziali “ci sono così tante professioni, dagli ingegneri ai tecnologici, ci sono tante opportunità e l’astronauta è solo la punta dell’iceberg“, ha detto ancora Villadei. Il Colonnello ha indicato l’importanza di avere “nuove generazioni” impegnate nelle attività spaziali, e l’esigenza di nuovi talenti brillanti e “noi possiamo ispirare le giovani generazioni”, ha concluso.