Durante il recente congresso internazionale sui Tumori della Testa e del Collo, presieduto dal rinomato Prof. Giovanni Succo dell’Università di Torino, un nuovo capitolo si è aperto nel panorama della salute: l’introduzione degli Omega-7. Questi acidi grassi, una rara aggiunta alla già celebre famiglia degli Omega, sono stati al centro del dibattito presso la Fondazione Ferrero di Alba, moderato dal direttore de Il Gusto, Luca Ferrua. Questi acidi grassi monoinsaturi, tra cui l’acido vaccinico, l’acido palmitoleico e l’acido rumenico, sono stati discussi per il loro potenziale nel supportare i pazienti affetti da patologie gravi, soprattutto durante le fasi post-operatorie e di trattamento con chemio e radioterapia.
Omega-7
Gli Omega-7, noti per contribuire al corretto funzionamento del corpo, in particolare del cuore e del cervello, hanno dimostrato di offrire una vasta gamma di benefici. Uno degli aspetti più rilevanti è la loro capacità di ridurre il colesterolo cattivo (LDL) e aumentare quello buono (HDL), promuovendo così la salute cardiovascolare. Inoltre, sono stati associati a una migliore idratazione della pelle e delle mucose, offrendo una soluzione per problemi come la secchezza cutanea e le irritazioni a livello nasale, vaginale, oculare, orale e digestivo.
Ma dove possiamo trovare questi preziosi Omega-7? Si trovano in alcuni oli, come l’olivello spinoso e l’olio di noce di macadamia, così come nei latticini. Tuttavia, la fonte più ricca è senza dubbio l’olio di bacche di olivello spinoso, che vanta il più alto contenuto di Omega-7 tra tutte le fonti naturali conosciute. Questo acido grasso, noto anche come “Omega della bellezza“, ha dimostrato di migliorare la salute gastrointestinale, cardiovascolare e digestiva, oltre a fornire benefici anti-infiammatori.
Lo studio
Ma le sorprese non finiscono qui. Uno studio condotto in Australia ha rivelato che gli Omega-7 potrebbero anche contribuire al controllo del peso e all’equilibrio delle riserve di grasso nel corpo. Questo è dovuto alla loro capacità di bruciare le molecole di grasso e zucchero, nonché di attivare il sistema di controllo energetico del corpo, gestendone il metabolismo. Inoltre, sono stati associati alla riduzione dell’infiammazione e al miglioramento della regolazione dei lipidi, riducendo così il rischio di gravi problemi di salute, tra cui malattie cardiovascolari, diabete, obesità e profili lipidici alterati.
Questi risultati promettenti hanno portato alla speranza che gli Omega-7 possano essere inclusi tra i prodotti integratori standard, offrendo un nuovo approccio alla salute e al benessere. Con il loro potenziale per migliorare la qualità della vita e ridurre il rischio di malattie croniche, gli Omega-7 potrebbero presto diventare un alleato prezioso nella lotta contro le patologie moderne.
