Covid: 4 anni fa le bare di Bergamo, lunedì la giornata in memoria delle vittime

L'Italia si prepara a commemorare la Giornata Nazionale della Memoria delle Vittime dell'Epidemia di Coronavirus

Nella notte del 18 marzo 2020, Bergamo era avvolta nel silenzio cupo e irreale di una città che si era trasformata nell’epicentro della prima e devastante ondata di Covid-19. In quel contesto surreale, un’impressionante fila di camion militari, carichi di bare, si snodava attraverso le strade deserte, dirigendosi verso l’uscita dal Cimitero Monumentale. Attraversando le vie spettrali, svuotate dalle restrizioni del lockdown, il convoglio si dirigeva verso la circonvallazione e poi verso l’autostrada, in direzione delle città italiane che, in quei giorni di angoscia, avevano accettato di accogliere i defunti destinati alla cremazione. Gli impianti funerari della regione non erano più in grado di far fronte al numero crescente dei morti.

Quattro anni dopo quelle immagini che hanno sconvolto l’intera nazione, lunedì l’Italia si prepara a commemorare la Giornata Nazionale della Memoria delle Vittime dell’Epidemia di Coronavirus. Questa ricorrenza, istituita il 17 marzo 2021, sarà commemorata quest’anno a Bergamo, proprio nel Cimitero Monumentale, alle 11 del mattino. Tra i presenti, oltre al sindaco Giorgio Gori e alle autorità locali, si attendono la presenza del commissario europeo per l’Economia, Paolo Gentiloni, e del presidente del Consiglio superiore di sanità, il bergamasco Franco Locatelli.