“Un fronte temporalesco inchiodato per ore sulla fascia centrale della Toscana“ ha causato l’alluvione che il 2 novembre 2023 ha colpito varie aree della regione. Così l’assessore regionale alla Protezione Civile Monia Monni in occasione di un’audizione in commissione ambiente del Consiglio toscano, presieduta da Lucia de Robertis (PD).
L’assessore ha poi ricordato alcuni numeri dell’alluvione: 18.723 aree allagate, 10.382 imprese colpite per 283 ettari, 29.000 alloggi coinvolti, 2000 persone al giorno le forze in campo. 1300 mezzi coordinati, 12 colonne mobili regionali e 15 nazionali. Un concentrato di strutture e volontari che ha coinvolto 22.000 persone e 12.000 mezzi. I danni stimati ammontano a 2,7 miliardi di euro, di questi 977.000 circa sono andati alle strutture pubbliche, altrettanti al settore produttivo, 600.000 euro al privato.
Un comitato tecnico-scientifico
Monni, inoltre, ha informato della costituzione di un comitato tecnico scientifico, con il compito di individuare come debbano essere modificate le modalità di progettazione delle opere e come si debba operare per la gestione del rischio, “tema centrale sia dal punto di vista culturale educativo che di comportamenti”. Un fenomeno come quello avvenuto a novembre scorso, ha osservato, “non deve trovarci impreparati, alla luce del cambiamento climatico oramai in corso”. Monni ha poi ricordato quanto la Toscana abbia investito nella difesa del suolo, circa 200 milioni l’anno.
