Psittacosi, già “5 morti”: ecco perché questo batterio spaventa l’Oms

La psittacosi è una malattia respiratoria causata da un batterio che infetta soprattutto gli uccelli, in Italia è registrata in modo sporadico soprattutto nei volatili selvatici"

Nel cuore dell’Europa, una minaccia insidiosa si è fatta strada tra la popolazione, suscitando timori e preoccupazioni per la salute. Il batterio della psittacosi, noto per infettare prevalentemente gli uccelli, ha recentemente esteso la sua sfera d’influenza anche agli esseri umani, lasciando dietro di sé un sinistro conto di decessi. Cinque vite spezzate, una tragica testimonianza dell’urgenza di affrontare questa emergenza sanitaria.

L’allarme globale dell’OMS

L’OMS, istituzione internazionale preposta alla tutela della salute pubblica, ha sollevato l’allarme dopo aver ricevuto segnalazioni allarmanti da diverse nazioni europee. Austria, Danimarca, Germania, Svezia e Paesi Bassi hanno condiviso dati inquietanti riguardo all’aumento dei casi di psittacosi tra la popolazione umana. Attraverso il sistema di allarme rapido e risposta dell’Unione Europea, è emerso un trend in crescita che ha raggiunto il suo apice nei mesi di novembre e dicembre del 2023, alimentando timori di una possibile diffusione incontrollata del batterio.

Secondo le informazioni fornite dall’OMS, la maggior parte dei casi di psittacosi umana è stata associata all’esposizione a uccelli infetti, sia selvatici che domestici. Questo fenomeno solleva particolare preoccupazione per categorie professionali esposte, come veterinari, proprietari di uccelli da compagnia e giardinieri che operano in aree dove il batterio è endemico tra la popolazione aviaria autoctona.

Le misure di contenimento

Di fronte a questa emergenza sanitaria, i paesi interessati hanno dovuto agire con prontezza ed efficacia. “I paesi interessati – spiega l’Omshanno implementato indagini epidemiologiche per identificare potenziali esposizioni e cluster di casi” In particolare, è stata condotta un’analisi approfondita dei campioni di uccelli selvatici al fine di valutare la prevalenza del batterio all’interno delle popolazioni aviarie.

Tuttavia, nonostante gli sforzi congiunti, l’OMS continua a monitorare attentamente la situazione, valutando attualmente il rischio come basso ma non trascurabile. È fondamentale mantenere alta l’attenzione e adottare misure preventive rigorose per evitare una possibile escalation della diffusione della psittacosi.

L’avvertimento degli esperti

Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società Italiana di Malattie Infettive e Tropicali (SIMIT), ha espresso gravi preoccupazioni in merito alla diffusione della psittacosi. “La psittacosi è una malattia respiratoria causata da un batterio che infetta soprattutto gli uccelli, in Italia è registrata in modo sporadico soprattutto nei volatili selvatici. Ma questo alert dell’Oms deve fare porre maggiore attenzione a chi possiede piccoli volatili in cattività dentro casa, quindi osservarli se stanno male e soprattutto non toccarli. Come non vanno toccati se nei parchi o per strada vediamo uccelli che stanno male. È una malattia comunque rara alle nostre latitudini ma si trasmette per via respiratoria, il contatto però delle mani con il volatile è un rischio da non correre“.